​Prevenzione del tumore al seno

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni

Bisceglie - lunedì 26 giugno 2017
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Ogni anno in Italia sono diagnosticati 46.000 tumori al seno; esso è il più frequente nel sesso femminile. Oggi, nonostante il continuo aumento dell’incidenza di questo tumore, grazie ai continui progressi della medicina e agli screening per la diagnosi precoce, la sopravvivenza è significativamente aumentata raggiungendo nell’85% dei casi la guarigione

La prevenzione del tumore del seno deve cominciare a partire dai 20 anni con l’autopalpazione eseguita con regolarità ogni mese; essa va associata ad una visita senologica. Fino ai 40 anni solo in presenza di sintomi è indicato l’esame ecografico. Dopo i 40 anni anche nelle pazienti asintomatiche (screening) la mammografia annuale associata nei seni densi dall’ecografia. La prevenzione può essere primaria o secondaria.

Prevenzione primaria:

Alimentazione

Per esempio, un buon metodo per ridurre il rischio di tumore consiste nel seguire la tradizionale dieta mediterranea. E non bisogna dimenticare che un'alimentazione corretta è anche la base della prevenzione per le malattie cardiovascolari e di una vecchiaia in piena forma. Oltre alla qualità del cibo conta anche la quantità: è importante non eccedere con le calorie introdotte che devono essere calcolate in base all'età, al peso, al tipo di attività svolta e a diversi altri parametri personali.

Esercizio fisico

Non bisogna essere atleti per prevenire il cancro: il consiglio migliore è quello di svolgere un'attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno cinque giorni alla settimana. Questo tipo di attività può includere, per esempio, una passeggiata nel parco o la scelta di salire le scale a piedi piuttosto che usare l'ascensore o muoversi in bici e non in macchina.

Abitudini voluttuarie

Fumo ed alcool.

Prevenzione secondaria:

-Autopalpazione

Può effettuarla ogni donna comodamente a casa propria. Possiamo effettuarlo dai 20 anni in su una volta al mese tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. È importante perché la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili e si potrebbero di conseguenza creare, in alcuni casi, confusioni o falsi allarmi.

-Ecografia fino a 40 anni in presenza di sintomi

Attraverso l’ecografia è possibile capire se un’alterazione è liquida (cisti benigna) oppure solida (formazione displasica benigna); questo strumento è altresì in grado di dare informazioni anche su lesioni maligne la cui caratterizzazione viene completata con la mammografia.

-Mammografia dopo i 40 anni + ecografia in caso di seno denso

È una radiografia che utilizza dosi di raggi X molto basse e assolutamente non dannose per la salute. Dura pochi minuti e non vengono somministrati farmaci né utilizzato mezzo di contrasto. È un esame doloroso perché, per avere una mammografia di buona qualità, è necessario comprimere per qualche secondo le mammelle.

Informazioni mediche a cura dell'autore.

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