L'intervento

​«Io, pentito di aver votato Angarano. Fino a quando abuserà della nostra pazienza​?»

Le riflessioni del già Vicesindaco di Bisceglie negli Anni '80 e '90, Pierino La Rossa

Politica
Bisceglie martedì 15 dicembre 2020
di La Redazione
Palazzo di città
Palazzo di città © BisceglieLive.it

Una riflessione sullo stato attuale della politica biscegliese. La firma è quella di Pierino La Rossa, Consigliere comunale Psi degli Anni '80 e '90. E' stato assessore alla Pubblica istruzione e Cultura nella Giunta presieduta dal Sindaco Francesco Contó nei primi Anni '90. Ha ricoperto anche l'incarico di Vicesindaco. Ecco la sua analisi sulla Bisceglie di oggi.

«Bisceglie, una città in pieno decadimento. E’ questa l’opinione diffusa tra i cittadini. Dalle notizie di stampa che si susseguono si evince sempre più l’incertezza e la confusione che regna a Palazzo S. Domenico. Non se ne può più. I casi all’esame dell’Autorità giudiziaria ed Amministrativa sono all’o.d.g. . Mi riferisco alla gara d’appalto per la costruzione dei loculi, alla lottizzazione della maglia di P. R. G. ‘165’, alla bocciatura del Bilancio di previsione 2019/21 ed, ultimo, al ricorso presentato al Giudice del Lavoro dai dipendenti comunali, relativo alla corresponsione del Salario accessorio. Il Palazzetto dello Sport perde pezzi e versa in condizioni di degrado.

Il Teatro “Garibaldi” e la Biblioteca Comunale sono chiusi per lavori da buoni due anni e chissà quando riapriranno. I lavori della costruenda area mercatale di via S. Martino procedono a rilento. Che pena!

Non c’è sicurezza e determinazione nella condotta dell’attività amministrativa da parte del Sindaco Angarano, che continua a balbettare. Mi chiedo fino a quando dovremo sopportare la sua imperizia ed inesperienza. Fino a quando abuserà della nostra pazienza. Continuare in questo modo non è possibile, si danneggia la città. Credo che la misura sia colma e che sia giunto il momento di tirare le somme e, nell’interesse di tutti, di passare la mano.

Non è questa l’Amministrazione in cui avevo creduto e che, ahimè, ho sostenuto e votato. Ne sono pentito. Pensavo a qualcosa di nuovo, ad un modo diverso di fare politica e di gestire la cosa pubblica. La immaginavo più rock e dinamica. Mi sono sbagliato. Faccio pubblica ammenda.

La città è allo sbando ed abbandonata a se stessa. Sono molti e clamorosi i pasticci fin qui consumati. Non avrei mai immaginato che la nostra città potesse precipitare così in basso, nel torpore generale e nel pantano dell’immobilismo più totale. Ne sono deluso.

Agitando la bandiera di una ipotetica “svolta”, il sindaco in carica ha catturato il consenso di tanti elettori con promesse puntualmente disattese ed ingannevoli. Aveva detto che, una volta eletto, si sarebbe dimezzata l’indennità di carica, che nel quinquennio avrebbe creato 5.000 posti di lavoro specie per i giovani. Erano tutte bufale!

Ironia della sorte, ho l’impressione che il nostro si sia rivelato un Sindaco non all’altezza del compito, inadeguato in quel ruolo, incerto ed indeciso su tutto, privo di spirito creativo. Dante lo avrebbe collocato sicuramente nel girone degli ignavi, “come color che son sospesi”. Ad oggi possiamo solo affermare con certezza e sofferenza, senza alcun timore di smentita, che la sua, con le dovute eccezioni, è un’Amministrazione disastrosa e sterile. In essa non si scorge alcuna progettualità e programmazione. Manca l’idea della città che si vuole realizzare per il futuro, una visione prospettiva di rilievo e di cambiamento al passo con i tempi. Non si colgono idee innovative e concrete per il rilancio della città.

Non si parla di scuola e dei suoi problemi, ancor meno di cultura, ad eccezione della ormai tradizionale e splendida rassegna di “Libri nel Borgo Antico”, che impreziosisce e dà lustro alla nostra città, un autentico fiore all’occhiello della BAT, oltre all’apprezzabile ed appassionata opera di validi amici che si dedicano alla cura, valorizzazione e salvaguardia del patrimonio artistico e culturale della città. Nel campo Innovazione una nota di plauso ed encomio merita l’ormai rituale ed affermata edizione di Digithon, una maratona digitale nazionale di alto profilo tecnologico e per Inventori di App innovative. Il resto è vuoto assoluto, senza promozione ed iniziative di alcun genere.

Assente del tutto è la politica ambientale e dei rifiuti, che intercetti il nuovo che avanza e punti decisamente a realizzare una città più verde e meno inquinata, senza più plastica e sostanze nocive, con maggiori controlli per evitare lo sversamento di rifiuti per le campagne, sui marciapiedi ed in luoghi non autorizzati, con una più efficiente e radicale raccolta differenziata che vada incontro soprattutto ai disagi e ai bisogni delle persone anziane e disabili, di scelte urbanistiche che affrontino il problema della riqualificazione delle periferie urbane e del traffico per rendere la città più ordinata e vivibile. Non c’è interesse per la costa e l’evidente rischio di ulteriore erosione, per le strade disastrate e ridotte a gruviera (bene farebbe il Sindaco a girare a piedi per la città, per il centro storico e lungo la litoranea per ammirare de visu il brillante stato delle stesse, senza parlare di quelle di campagna che durante la campagna elettorale Angarano aveva promesso di asfaltare), per il turismo e l’agricoltura, che sono il vero motore ed il virtuoso investimento di sostegno alla reale economia locale.

Poco attivo e quasi spento è stato il Sindaco Angarano nell’attività di prevenzione e contenimento del Covid-19. Angarano, anziché chiedere con il senno di poi la “zona rossa” per contenere la diffusione del contagio, bene avrebbe fatto a mobilitare le forze dell’ordine per i necessari controlli, come hanno fatto nella vicina città di Trani. Gridare oggi “al lupo, al lupo” quando lo stesso ha già aggredito la preda, non serve. E’ tardi. Senza tra l’altro dire che il Sindaco di Bisceglie, con quello di Barletta e di Andria, avevano chiesto al Prefetto, prima, ed al Governatore di Puglia Emiliano, dopo, cambiando opinione, la zona arancione, facendo incavolare lo stesso Emiliano.

Il personale della Polizia Municipale e del comune è sotto Organico, però nessuno si preoccupa di rimpolparlo con bandi di concorso per vigili, di cui la città è assolutamente carente, e per Istruttori Amministrativi.

Si rileva solo una deriva costante e progressiva della città. Siamo di fronte ad un’Amministrazione comunale senza identità ed intraprendenza, inefficace ed inefficiente.

Allo stato, Bisceglie ha la necessità di una guida autorevole ed aperta all’esterno ai contributi ed alla collaborazione di tutti i cittadini, della società civile, di categorie produttive, di imprenditori, tecnici e professionisti qualificati, ma soprattutto di donne, specie nei posti di responsabilità.

L’importante per chi governa è stare tra la gente, ascoltare le loro esigenze e suggerimenti, confrontarsi con loro con umiltà e senza supponenza. Scappare da loro è deleterio e non giova alla causa del buongoverno.

Come tutti sanno, senza memoria non c’è futuro. Per la storia e per rendere onore e merito ad un grande Uomo, Sandro PERTINI, il Presidente della Repubblica più amato dagli Italiani, ho chiesto che una strada o piazza della città venisse intitolata a Lui, atteso che Bisceglie è forse l’unica città in Italia a non averla, ma nessuno mi ascolta. Sembra che non interessi ad alcuno, neanche al Sindaco in carica. Complimenti!

Io che sono una persona molto modestae limitata ho sentito il dovere di dire con spirito di umiltà ciò che penso. Senza ostilità o permalosità, ma solo per amore e nell’interesse della nostra bella città. Come ci ricordava Giorgio Gaber “democrazia è partecipazione”. Il titolo dell’ultimo libro di Roberto Saviano “Gridalo” mi è stato, poi, di pungolo. Non ho inteso, però, essere offensivo verso chicchessia. Se lo sono stato, me ne scuso».


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I commenti degli utenti
  • domenico.lettini ha scritto il 07 gennaio 2021 alle 17:02 :

    CONDIVIDO PIENAMENTE,,, Rispondi a domenico.lettini

  • Pietro Capurso ha scritto il 21 dicembre 2020 alle 23:35 :

    Caro Pierino, una simile ingenuità da parte tua, esponente progressista, dopo tanta militanza politica, sinceramente non me la sarei mai aspettata! Il trasformismo e l'alleanza di Angarano con la destra, oltre alle sue inverosimili promesse elettorali, avrebbero dovuto metterti sull'avviso. Con stima. Rispondi a Pietro Capurso

  • Vito Petruzzelli ha scritto il 16 dicembre 2020 alle 06:09 :

    Caro Piero!sempre acuto,presente sulla scena politica Rispondi a Vito Petruzzelli

  • Farinola Pasquale ha scritto il 15 dicembre 2020 alle 20:29 :

    Mi appresto a pagare la terza rata della Tari e, poiché ho avuto la possibilità di mettere a confronto l'importo a me addebitato con quello che versano i cittadini di Molfetta e degli altri comuni vincitori, ho scoperto, mio malgrado, che in quei comuni i fortunati cittadini versano importi di gran lunga inferiori, anzi. Vorrei capire i motivi per cui i biscegliesi sono sottoposti a questa imposta vessatoria, visto che a Bisceglie il servizio non è super, e se entrate così cospicue sono tutte fagocitate da un servizio così scadente. Rispondi a Farinola Pasquale

  • Domenico Fata ha scritto il 15 dicembre 2020 alle 11:32 :

    Analisi realistica caro Piero,ma mi chiedo e ti chiedo c'è a Bisceglie una classe politica all'altezza di risollevare culturalmente e moralmente la nostra Città, che oggi è amministrata da persone senza identità politica ma da un civismo becero. Un fraterno abbracccio Rispondi a Domenico Fata

  • VINCENZO TATTOLI ha scritto il 15 dicembre 2020 alle 10:50 :

    LA NOTA DEL SIG. LA ROSSA RISPECCHIA LA GRAVE SITUAZIONE IN CUI VERSA IL COMUNE DI BISCEGLIE, DA ME FORTEMENTE EVIDENZIATO DA MOLTO TEMPO. LA CAUSA PEGGIORE E' DA ASCRIVERSI ALLA INCOMPETENZA E DISINTERESSE ANCHE DEGLI ASSESSORI. GIORNI OR SONO HO INVITATO IL SIG. SERGIO SILVESTRIS, A SEGUITO DI UN SUO COMMENTO CRITICO, A FAR DIMETTERE I SUOI COLLABORATORI CHE OPERANO SIA IN GIUNTA CHE NEL CONSIGLIO COMUNALE. LA PAZIENZA HA UN LIMITE ED E' ORA CHE NOI ANZIANI CI RISVEGLIAMO, GIACCHE', PURTROPPO, I GIOVANI NON SI MOBILITANO. ENZO TATTOLI. Rispondi a VINCENZO TATTOLI