Il fatto

Emiliano vince le primarie e punta al bis. A Bisceglie 644 votanti

Un dato figlio della mancanza di reali alternative al governatore in carica

Politica
Bisceglie lunedì 13 gennaio 2020
di La Redazione
Le primarie del centrosinistra nella Bat
Le primarie del centrosinistra nella Bat © n.c.

«Anche oggi ha vinto la democrazia, la partecipazione, la libertà di esprimere il proprio voto per scegliere chi rappresenterà il centrosinistra alle prossime elezioni regionali. Voglio ringraziare a nome del circolo del PD di Bisceglie i 644 democratici che hanno partecipato alle primarie per scegliere il nostro candidato governatore. Grazie a tutti e ricominciamo subito a lavorare al fianco di Michele Emiliano per continuare il lavoro fatto in Puglia in questi anni». Così il segretario del PD di Bisceglie, Bartolo Sasso.

Il popolo del centrosinistra, dunque, ha scelto: come ampiamente pronosticato è stato un plebiscito per Michele Emiliano che così ha ottenuto l'investitura popolare per candidarsi ad ottenere il secondo mandato alla guida della Regione.

A Bisceglie, città del Ministro degli Affari Regionali, Francesco Boccia, un dato in chiaroscuro: solo 644 votanti (nel 2017 furono oltre 5.000). Questo l'esito dello scrutinio: Emiliano 481, Gentile 34, Amati 96 e Palmisano 26 voti. Dati in linea con ciò che è accaduto in tutta la Bat con la scarsa affluenza dovuta soprattutto alla mancanza di reali alternative a Michele Emiliano che ha vinto in scioltezza.

Oltre 80mila i pugliesi che sono andati a votare. Michele Emiliano ha ottenuto il 70 per cento delle preferenze.

“Il freddo e la pioggia - scrive lo stesso Emiliano - non hanno fermato i pugliesi, non hanno fermato la coalizione della Puglia che è il nome che la nostra alleanza assume da oggi. La coalizione della Puglia è più forte che mai.

Siamo pugliesi e ci siamo uniti nella democrazia partecipata attraverso le primarie con migliaia e migliaia di cittadini che hanno messo su una giornata meravigliosa di democrazia ancora una volta. Il primo grazie ai pugliesi. Questo popolo meraviglioso mi ha insegnato a fare il sindaco e mi sta insegnando a fare il presidente della Regione. Penso che qui ci sia qualcosa di diverso dal resto del mondo. I pugliesi sono andati a votare il 12 gennaio, ha cominciato pure a piovere oggi pomeriggio. Ora lo possiamo dire, il risultato era abbastanza scontato e quindi perché sono andati a votare? Più che per far vincere qualcuno, lo hanno fatto per testimoniare per tutti noi, hanno fatto un atto di testimonianza. Sono usciti di casa per dire ‘io sto qua’. Una cosa così non succede da nessun’altra parte. Questa cosa è bellissima ed è una poesia della politica che va conservata.

Il secondo grazie va ai volontari, alla macchina organizzativa che si rinnova, perfetta, straordinaria, hanno aperto seggi dappertutto.

Il terzo grazie va a Leonardo Palmisano, Elena Gentile e Fabiano Amati. Non era una competizione semplice, so cosa significa e mi sono immedesimato in loro.

Penso che loro renderanno migliore anche me, perché le critiche che mi hanno fatto durante questa campagna per le primarie le ho ascoltate tutte con grande attenzione.

Da domani inizia la battaglia per la Puglia. Mi viene in mente la battaglia d’Inghilterra nella quale qualcuno tentava di prendersi l’Inghilterra. Penso che la Puglia nessuno se la possa prendere, la Puglia va rispettata, va difesa, noi l’abbiamo fatto, forse qualche volta anche commettendo degli errori perché abbiamo dei limiti, siamo umani. Da domani si comincia a scrivere il programma, tutti insieme. Dovrò continuare a fare il presidente della Regione e quindi la mia campagna elettorale sarà soprattutto lavorare per la Puglia e costruire insieme agli altri il programma per i prossimi 5 anni”.


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