L'intervento

M5S: «Piano del commercio poco strategico. Amministrazione distratta sui debiti fuori bilancio»

Le riflessioni del capogruppo Enzo Amendolagine

Politica
Bisceglie giovedì 03 ottobre 2019
di La Redazione
Enzo Amendolagine
Enzo Amendolagine © BisceglieLive.it

«L'approssimazione e l'assenza di visione politica dell'Amministrazione Angarano ad ogni consiglio comunale si manifestano in tutta la loro amara realtà. Nell'ultimo Consiglio Comunale si è discusso il Piano strategico del Commercio; un documento quello presentato e approvato che di strategico ha ben poco: nessuna visione strutturale e innovativa per il commercio cittadino; sicuramente un ottimo esercizio ragionieristico, derivante anche dallo scarso coinvolgimento di tutte le associazioni di categoria del territorio. Lo stesso consulente che ha supportato l'amministrazione nella redazione del piano ha sottolineato che lo stesso è stato occasione per censire le attività commerciali presenti sul territorio. Paradossale che non fosse già disponibile una base dati delle attività commerciali presenti in città, visto che lo Sportello Unico delle Attività Produttive già dovrebbe disporre di quei dati».

E' il severissimo giudizio del capogruppo del Movimento 5 Stelle in Consiglio comunale, Enzo Amendolagine.

«Il piano strategico d'altronde - prosegue - dovrebbe, partendo da dati certamente già disponibili, fornire la visione strategica di rilancio del tessuto commerciale biscegliese. Il MoVimento 5 Stelle ha ribadito come, prima di raccontare le magnifiche e progressive sorti del nostro tessuto commerciale, bisognerebbe garantire cose semplici ma essenziali ai commercianti: il rispetto della legalità e quindi una seria attività di presidio del territorio e di controllo degli abusivi, la garanzia di un servizio di igiene urbana efficiente, il coinvolgimento dei nostri produttori ad esempio nei servizi di refezione scolastica per garantire un servizio a km Zero.

Idee semplici, cui poter affiancare visioni più strategiche come quelle già presenti nel nostro programma elettorale: incentivare il commercio, il piccolo ristoro e l'artigianato nel nostro Borgo Antico, ad esempio, anche tramite misure di agevolazione fiscale e l'affidamento di immobili comunali non utilizzati a nuove imprese artigiane. La mancanza di reale programmazione e di indirizzo politico mi ha indotto ad uscire dall'aula al momento del voto sul Documento Strategico del Commercio»,

Lo scorso Consiglio è stata anche l'ennesima occasione per approvare decine di debiti fuori bilancio. Uno in particolare ha attirato l'attenzione di Enzo Amendolagine: oltre 21.000 euro per compensi da corrispondere ad un legale. «Tralasciamo la critica al solito dispendioso sistema di affidamento degli incarichi legali, più volte denunciato. Premettendo - si legge ancora nella nota - che l’ammontare di tale compenso non fosse affatto in linea con le tabelle dei compensi per incarichi legali stabiliti con delibera commissariale nel 2013, come ha evidenziato l'avvocato del Comune nella relazione indirizzata al Sindaco e al dirigente dell' area contenzioso, l'anomalia di questo debito è rappresentata dal fatto che la parcella da corrispondere al legale fosse di oltre 21.000 euro e, nonostante, allo stesso fossero già stati corrisposti 6.000,00 euro, come anticipo, il debito portato in approvazione in Consiglio – con il benestare, evidentemente distratto, di dirigenti e revisori dei conti – sarebbe risultato essere sempre di oltre 21.000,00 euro, anziché di poco più di 15.000,00. Insomma, grazie al nostro intervento sono stati salvati 6.000,00 euro dalle casse comunali: il punto in discussione sul debito fuori bilancio in questione è stato ritirato.

Caso particolare a parte, è il contesto a preoccupare: l’Amministrazione è sciatta nella gestione delle risorse pubbliche e i dirigenti sono stati in questa circostanza alquanto distratti. Ad ogni giro di boa consiliare, insomma, l’orizzonte di governo della Giunta della Svolta ci sembra sempre più addensarsi di nubi che rischiano di far scrosciare acqua a catinelle sulla testa dei biscegliesi.

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