Il caso

«Sul potenziamento delle carceri italiane noi non indietreggiamo di un centimetro»

Le parole di Davide Galantino, deputato biscegliese e Delegato d'Aula per Fratelli d'Italia

Politica
Bisceglie giovedì 22 luglio 2021
di La Redazione
Davide Galantino
Davide Galantino © n.c.

«Il Ministro Cartabia sui fatti di Santa Maria Capua Vetere ha scoperto l'acqua calda: "Occorrono più strutture, più personale, più formazione". Lo diciamo da sempre ma siamo rimasti inascoltati». Lo ha dichiarato Davide Galantino, deputato biscegliese e Delegato d'Aula per Fratelli d'Italia durante l'informativa urgente del Ministro della Giustizia Marta Cartabia sui fatti occorsi nella casa circondariale di Santa Maria Capua Vetere. 

«È facile incolpare gli Agenti della Polizia Penitenziaria - afferma Galantino - e scusarsi con i detenuti quando i veri responsabili sono loro al Governo che sapevano della drammatica situazione delle carceri italiane, ma hanno fatto finta di nulla. È facile per loro giudicare chi vive il mondo reale dall'alto dei loro uffici e auto blu con tutti i comfort, dove ogni protocollo è rispettato. Non basta una passerella veloce per capire come funziona la vita tra criminali e onestamente sono stufo di tutte ste chiacchiere.

All’inizio della pandemia, la popolazione carceraria ammontava a 61.230 unità a fronte di una disponibilità di capienza, dichiarata dal Dipartimento Amministrazione Penitenziaria, pari a 50.562 posti. Al 31 dicembre 2020, sempre secondo il Dipartimento Amministrazione Penitenziaria i detenuti erano 53.364. E’ evidente che l’andamento durante l’epidemia dei numeri dei detenuti ha risentito di provvedimenti assai discussi come il cosiddetto “svuotacarceri”. Dunque, rispetto alla fase prepandemia, una adeguata edilizia penitenziaria stima in ulteriori 10.668 posti il fabbisogno minimo utile per il ripristino di un rapporto 1/1.

La realizzazione di strutture capaci di offrire ulteriori 15.000 posti comporterebbe una spesa pari a 375 milioni di euro che Fratelli d’Italia ha proposto di individuare, tra le azioni da realizzare mediante il Recovery plan. Ci vogliono i fatti e sul potenziamento delle carceri italiane noi non indietreggiamo di un centimetro».

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