Il fatto

​Più dosi alle Regioni, approvato l'ordine del giorno promosso dal deputato biscegliese Galantino

Il rappresentante di Fratelli d'Italia: «La campagna vaccinale è strettamente legata alla ripartenza del nostro Paese»

Politica
Bisceglie giovedì 10 giugno 2021
di La Redazione
Davide Galantino
Davide Galantino © n.c.

“La campagna vaccinale è strettamente legata alla ripartenza del nostro Paese ma dobbiamo considerare anche ciò che sta accadendo nella sanità: penso ai 30mila morti in più non attribuibili al Covid, i numeri dei ricoveri del 2020 che ci fanno notare un decremento di un milione di ricoveri rispetto al 2019, infarti triplicati, un milione di pazienti psichiatrici in più, non si parla quasi più del cancro anche se la gente continua a morire".

È quanto dichiara il deputato biscegliese di FdI, Davide Galantino.

"Occorre accelerare con la campagna vaccinale - prosegue -, aprendo tutti gli hub 24 ore su 24 e incrementando le vaccinazioni, anche a domicilio per i soggetti più fragili; Ho piena fiducia nell'operato del Generale Figliuolo nominato commissario straordinario solo il 1° marzo 2021. Abbiamo già risparmiato 189 milioni di euro di soldi pubblici, che sarebbero stati di fatto sprecati con le Primule, inoltre l’obiettivo prestabilito dal Generale di raggiungere il numero di 500 mila somministrazioni al giorno su base nazionale, oggi è stato addirittura superato.

Non mancano Regioni in cui si registrano ancora delle criticità legate alla disponibilità dei vaccini come l'hub della Asl Bat di San Valentino, ad Andria, rimasta aperta per le sole somministrazioni riservate a coloro che dovevano effettuare la seconda dose e per tali ragioni ho chiesto un impegno concreto del governo, con un Ordine del Giorno approvato alla Camera, per incrementare in maniera stabile il numero di dosi da inviare alle Regioni; per favorire la vaccinazione sui luoghi di lavoro e a domicilio per i soggetti più fragili oltre a prevedere un Piano nazionale di sorveglianza attiva con uno screening capillare e gratuito della popolazione, rivolto principalmente ai più giovani, sia nelle scuole, quanto nelle università, evitando che i costi dei tamponi acuiscano, come sta accadendo, le diseguaglianze sociali". 

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