Nell'opera protagonisti curiosi e singolari si alternano ad altri impeccabili, raccontando gli spaccati di vita di due generazioni ormai molto vicine tra loro

“Piccoli silenzi desiderabili”. La nuova opera di Luana Lamparelli a “Libri nel Borgo Antico”

Sarà presentato al pubblico domenica 31 agosto alle 18.45 in via Frisari - nell'ambiito del contest letterario biscegliese "Libri nel Borgo Antico" - il nuovo libro di Luana Lamparelli intitolato “Piccoli silenzi desiderabili”

Cultura
Bisceglie giovedì 28 agosto 2014
di La Redazione
Luana Lamparelli
Luana Lamparelli © CoratoLive.it

Sarà presentato al pubblico domenica 31 agosto alle 18.45 in via Frisari - nell'ambiito del contest letterario biscegliese "Libri nel Borgo Antico" - il nuovo libro di Luana Lamparelli intitolato “Piccoli silenzi desiderabili”.

Nell'opera protagonisti curiosi e singolari si alternano ad altri impeccabili, raccontando gli spaccati di vita di due generazioni ormai molto vicine tra loro: la generazione dei genitori e quella dei figli ormai cresciuti. Insieme a loro, ritroviamo i fratelli e le sorelle; gli amici di una vita invischiati ora in storie poco piacevoli, capaci di metterne alla prova i valori e in discussione il presente a partire dal passato; grandi professionisti impigliati in pseudo storie romantiche non necessariamente sentimentali, o amanti che vivono relazioni precarie e non definite, sul nascere, sul finire o sul rivelarsi.

Mondi diversi vivono e convivono scoprendosi e rivelandosi a sé stessi, prima che agli altri, nel nuovo lavoro della scrittrice Luana Lamparelli. Attraverso i numerosi personaggi e i loro racconti, il lettore scopre diverse prospettive per amare, o per veder crescere e cambiare figli, o per scoprirsi adulti capaci di sorprendersi adolescenti ancora una volta. Scopre anche il dramma di misteriose scomparse dal lieto fine sempre carico di mistero, a lasciare insoddisfatta la voglia di sapere tutto. Perché la vita non sempre rivela i mille volti possibili, e per questo invita sempre a non fermarsi mai.

Se i racconti appaiono indipendenti fra loro, e le poesie presenti nel testo semplicemente inserite tra le pagine, come se Piccoli silenzi desiderabili fosse “soltanto” una raccolta, quest’opera è in realtà un romanzo: a dichiarare il fil rouge che unisce tra loro tutti i personaggi alternatisi sulla scena letteraria, a conferire un senso più compiuto alle poesie e alla loro compresenza nell’opera, sarà l’ultimo racconto, “Fuori coro”. Qui, una giovane voce narrante femminile, brillante e molto sagace, pare presentare ufficialmente al lettore, uno alla volta, i personaggi di cui ha già conosciuto le vicende più intime e i diversi legami. Oltre a condurlo in una nuova storia.

Nel fitto intreccio di vite che popolano il libro, quello che colpisce è la maestria dell’autrice nel creare echi, risonanze, contrappunti, suspense, confusione e vertigine. Lo fa con una scrittura precisa, capace di muoversi tra i registri più vari, passando anche per il giallo. Senza troppi orpelli, la verità si rivela al lettore nella sua autentica semplicità, al di là delle complesse dinamiche entro cui si schiude  o attraverso cui nasce.
Polaroid di vita ordinaria accostate a enormi tele magistralmente dipinte per rivelare una bellezza che toglie il fiato, che sa rivelarsi inaspettatamente, portando spaesamento e quasi mai sconforto.

Cosa sono, rimane da chiedersi, i piccoli silenzi desiderabili del titolo? A rispondere, se si vuole, ogni protagonista, ognuno a modo suo: qualcuno lo fa meglio, qualcuno lo lascia intendere, o forse li vive senza nemmeno coglierli, né possederne la poesia irripetibile. Sono quei silenzi che si vivono serenamente, o in cui si mettono in moto gli ingranaggi del cambiamento mentre noi viviamo, annoiati o affaccendati, comunque ignari. Sono gli istanti tra una domanda o una rivelazione inaspettata e il nostro schiuder le labbra per pronunciare risposta, o far brillare gli occhi. Piccoli silenzi desiderabili sono la felicità prima che accada; o la verità prima che ci travolga e stravolga, o ci renda beati.

Amante della musica classica e dell’arte pittorica, Luana Lamparelli rimanda a queste sue passioni nella nuova opera: le ritroviamo, infatti, in alcuni titoli e in alcuni passaggi particolarmente suggestivi ed evocativi. Tra le righe - ma neanche poi troppo - ritroviamo così l’omaggio a Bach, a Mozart, a Beethoven e a Caravaggio, il suo pittore per eccellenza. Luci e ombre vivono in ogni racconto, in ogni passo, in sintonia con tinte forti, al di là dei toni felici e di quelli meno. Armonia sempre persiste, accompagnando il lettore in una scrittura e in una narrazione che si fanno allegretto, allegrissimo, andante grazioso, grave o larghissimo, sempre capaci di guidarlo ora tra rondò, ora tra minuetti.

A condurre il dialogo e accompagnare la scrittrice nella conversazione ci sarà Micaela Ferrara, conduttrice dell’emittente televisiva Video Italia Puglia.

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