L'intervento

Il Sindaco ai commercianti non inclusi nell’ordinanza: appello alla chiusura alle 19 per la salute

“È una lotta impari quella che affrontiamo e lo sforzo e l’aiuto di tutti può fare davvero la differenza”

Cronaca
Bisceglie giovedì 26 novembre 2020
di La Redazione
Una veduta aerea di Bisceglie
Una veduta aerea di Bisceglie © n.c.

Il sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, ha inviato una lettera alle associazioni di categoria del Commercio per rivolgere un appello agli esercenti che non sono inclusi nell’ordinanza del 21 novembre scorso in ossequio al DPCM 3 novembre 2020: uniformarsi alla chiusura alle 19 con facoltà di orario continuato per tutelare la salute pubblica, come già spontaneamente alcuni commercianti hanno cominciato a fare nei giorni scorsi.

Ecco il testo integrale della lettera:

“Carissimi, come ben sapete la situazione relativa all’emergenza sanitaria Coronavirus, va sempre più inasprendosi, comportando un esponenziale aumento dei contagi, che ormai toccano da vicino tutti noi.

Con l’ordinanza sindacale n. 178 il 21/11/2020 si dispone la chiusura anticipata delle attività commerciali del settore non alimentare ed H24. Il provvedimento, in ossequio al DPCM 3 novembre 2020, non comprende le categorie merceologiche di cui alla vs. attività commerciale.

Appellandomi al vostro senso di responsabilità e chiedendovi di esprimere in maniera solidale e unanime un atto di senso civico e appartenenza alla comunità di cui tutti noi facciamo parte, Vi chiedo di considerare la chiusura delle vostre attività anticipandola di un’ora, e più precisamente alle ore 19, compatibilmente con le peculiarità di ciascuna attività e/o con quanto disciplinato dai vostri rispettivi Ordini Professionali di riferimento.

Comprendo di chiedervi un ulteriore sacrificio in un tempo così difficile, come anche capisco benissimo che il vostro irrinunciabile servizio supporti le necessità della città, così come è essenziale il servizio svolto dalle farmacie cittadine. Pur tuttavia è una lotta impari quella che affrontiamo quotidianamente e lo sforzo e l’aiuto di tutti può fare davvero la differenza.

Come consentito alle categorie merceologiche contemplate dall’ordinanza, si potrebbero modulare gli orari delle vs. attività, anticipandone l’apertura o operando in continuità di orario: un piccolo sforzo che ci consentirà di ridurre il rischio di assembramenti con l’auspicio che in poche settimane la curva dei contagi possa rallentare.

Sono fiducioso di trovare riscontro al mio appello e con fraterna stima vi chiedo di accettare l’invito, continuando a combattere tutti insieme questa dura battaglia.

Ai rappresentanti di categoria, che ringrazio per la disponibilità e la sensibilità con le quali stanno affrontando questo difficile momento, cortesemente chiedo di condividere e diffondere questo appello ai loro associati dimostrando ancora una volta quell’unità, spirito di comunità e leale collaborazione che sono indispensabili per vincere questa sfida”.

Lascia il tuo commento
commenti
I commenti degli utenti
  • cosimo de bari ha scritto il 26 novembre 2020 alle 08:46 :

    Era tanto semplice fare un'altra ordinanza che comprendesse i dimenticati, ma ormai tutti sono le fotocopie di Conte il re del dimenticatoio, il re dei consigli messi in tutti o quasi tutti i Dpcm Rispondi a cosimo de bari