Il caso

«Angarano non è uno sprovveduto. E' diabolico»

La denuncia del Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina al termine della seduta consiliare

Cronaca
Bisceglie martedì 29 settembre 2020
di La Redazione
Francesco Spina in Consiglio comunale
Francesco Spina in Consiglio comunale © n.c.

La seduta di ieri, lunedì 28 settembre, del Consiglio comunale è terminata alle 22.33. I consiglieri di opposizione hanno abbandonato l'aula al momento della votazione e i colleghi di maggioranza hanno approvato tutti i punti all'ordine del giorno all'unanimità.

Immediate le proteste delle opposizioni.

«Dup 2020: impedita la discussione e approvazione degli emendamenti delle opposizioni per la riduzione degli stipendi di sindaco e assessori, per la riduzione della Tari e dell’addizionale Irpef, per la manutenzione delle scuole, del Paladolmen, dello stadio Ventura, per fare la gara pubblica e diminuire la tariffa mensa scolastica comunale, per realizzare il canile sanitario e per il ponte Lama di cui ha dato notizia, peraltro, lo stesso Sindaco».

E' quanto denuncia il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina al termine della seduta.

«Già una volta - aggiunge - per gli stessi, identici motivi (la segretaria generale dell’epoca dichiaro’ inammissibili gli emendamenti senza sottoporli al consiglio per metterli ai voti), il bilancio 2019 fu annullato dai giudici amministrativi. Ora di nuovo nel 2020. Errare humanum est, ma perseverare est diabolicum! Che Angarano sia non sprovveduto ma diabolico? Che abbia fatto dichiarare alla segretaria e al dirigente la inammissibilità senza farla votare dal consiglio per non ridursi lo stipendio (l’abbattimento delle tasse si sarebbe finanziato con la riduzione del 50 per cento dello stipendio di sindaco e assessori come avevano promesso )? Intanto, il 25 novembre (udienza Tar) rischia di saltare il bilancio con tutte le conseguenze dannose per i cittadini causate solo dalla arroganza e incompetenza di un’amministrazione che, anche questa sera, ha preferito evitare il confronto calpestando i diritti delle minoranze e dei cittadini (di case popolari, bonus libri, fitti casa, riduzione tari e Irpef Angarano ha preferito non discutere pur di non far passare le proposte delle minoranze)».

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