Il programma

Il Club per l’Unesco di Bisceglie e le Giornate Europee del Patrimonio 2020

Una iniziativa che ogni anno nel mese di settembre invita tutti gli europei a celebrare il valore storico, artistico e identitario

Cronaca
Bisceglie mercoledì 23 settembre 2020
di Francesco Sinigaglia
Pina Catino
Pina Catino © n.c.

“Patrimonio ed istruzione – imparare per la vita” tema 2020 è l’argomento su cui ha lavorato il Club per l’UNESCO di Bisceglie, presieduto da Pina Catino, per le Giornate Europee del Patrimonio istituite dal Consiglio d’Europa con il supporto della Commissione europea a partire dal 1991. Una iniziativa che ogni anno nel mese di settembre invita tutti gli europei a celebrare per due giornate il patrimonio culturale europeo, il valore storico, artistico ed identitario.

Attraverso eventi organizzati nei luoghi della cultura nei cinquanta Paesi aderenti alla Convenzione europea del Patrimonio del Consiglio d’Europa, i cittadini del Vecchio Continente sono invitati a godere del patrimonio culturale e a parteciparvi attivamente.

Il tema proposto per l’edizione 2020 è quello di riflettere sul ruolo che la formazione ha avuto, e continua ad avere, nel passaggio di informazioni, conoscenze e competenze alle nuove generazioni, e sul valore che il sapere tradizionale può assumere in rapporto alle inedite sfide del presente e al crescente peso della moderna tecnologia. Il patrimonio e l'istruzione sono intesi come apprendimento e conoscenza che si articolano per tutto il percorso di vita dell'individuo, rendendolo partecipe e attore protagonista della crescita culturale del suo territorio di appartenenza. Per dare luogo al medesimo processo conoscitivo il Club per l’UNESCO di Bisceglie, la cui attività è già ben consolidata da dieci anni, ha coinvolto associazioni e privati per la diffusione della consapevolezza di realtà anche meno note, ma parimenti importanti che orbitano all'interno del nostro territorio, consentendone la crescita.

Gli incontri in programma:

sabato 26 settembre - Il dolmen di San Silvestro fra geologia e storia - ore 15:30 – 18:30. SP 107 Giovinazzo – Terlizzi - per registrarsi: https://www.eventbrite.it/e/biglietti-passeggiata-... giovinazzo-121514078881

Dopo i saluti istituzionali del Soprintendente ad interim Sabap Bari, arch. Maria Piccarreta; il Sindaco dott. Tommaso De Palma (Comune di Giovinazzo) e il Presidente dell’Ordine dei Geologi prof. Salvatore Valletta, interverranno i relatori: Vincenzo IURILLI – Geologo, SIGEA Puglia, “Programma Sinergie” (L’ambiente geologico della cultura dolmenica delle Murge); Michele CAMPOREALE, Architetto – referente Gruppo Giovinazzo – Molfetta del FAI delegazione di Bari, (Il Dolmen di San Silvestro testimone di una presenza antropica periurbana, occasione di valorizzazione del sistema territoriale locale); Pina CATINO presidente Club per l’UNESCO di Bisceglie (Il Dolmen La Chianca di Bisceglie – Patrimonio Testimone di una Cultura di Pace riconosciuto nel Decennio Programma UNESCO 2000 - 2010 della Cultura della Pace e non violenza lanciato dal Direttore Generale dell’UNESCO Federico Major); dott.ssa Marina LABARTINO – Giornalista di OLTRE LE RADICI, (Le Pietre dei giganti).

Domenica 27 settembre

Il trappeto del Feudo Gentile – SP 91 Santo Spirito – Bitonto - ore 10:00 – 12:30 Prenotazione obbligatoria . www.europeanheritagedays.com - http://beniculturali.it/GEP2020

Dopo i saluti istituzionali da parte dei presidenti organizzatori, Pina Catino (Club per l’UNESCO di Bisceglie), arch. Eugenio LOMBARDI (Ass. Eco Museale del Nord Barese), Mariella Ragnini (Stargate Universal Service Adv di Bari), interverranno: dott. Vito Leonardo Totorizzo (presidente SPAMAT); dott. Pierfranco Bruni – Archeologo antropologo sul tema: (I Beni culturali pugliesi non valorizzati: le minoranze storiche in Puglia); prof Luigi Palmiotti, Direttore del Museo Etnografico “Francesco Prelorenzo” di Bisceglie ( I Trappeti fra Storia e Cultura a Bisceglie). Presentazione Libro e Proiezione documentario Dott. Damiano Stellacci - “L’ulivo, Fonte Di Civiltà”. Visita al Trappeto del Feudo una antica e bellissima struttura con radici romane ed elaborata a più riprese nel Trecento e nel Seicento. L’area ancora conserva la presenza di ulivi di epoca sforzesca (prima metà del 1500). Nel corso dei secoli amalfitani, ravellesi e sorrentini (Bove, Rogadeo, Fenice, Rufolo, Labini) si traferirono dalla costiera tirrenica nei contadi di Bitonto e Giovinazzo dando impulso alla produzione e al commercio dell’oro di Puglia con fondachi di veneti, fiorenti e lombardi (Medici, Bragadin, Bembo). Tra questi vi era il trappeto del Feudo, le cui fondamenta di epoca romana vennero in epoca angioina utilizzate per la realizzazione dell’imponente edificio di lavoro a sezione ogivale. Il trappeto è posto in un terreno il cui proprietario ha raccolto una notevole quantità di cultivar su cui sperimenta gli innesti.

Il Consiglio d’Europa è la principale organizzazione internazionale per la difesa dei diritti umani del vecchio continente, fondata nel secondo dopoguerra, seguendo un progetto di edificazione europea, oggi conta sul supporto di 47 Stati membri - tra cui l’Italia - e 6 osservatori anche oltre i confini dell’Europa.

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