Il caso

​Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”​, sit-in di protesta degli studenti

Mercoledì 16 settembre​ manifestazione per contestare le decisioni del dirigente scolastico

Cronaca
Bisceglie lunedì 14 settembre 2020
di La Redazione
Liceo Scientifico L. Da Vinci
Liceo Scientifico L. Da Vinci © BisceglieLive.it

«Sabato 12 settembre si è tenuta una riunione di confronto tra i gli studenti, genitori e professori del Liceo scientifico “Leonardo da Vinci” presso l'Epass. Il dibattito è stato incentrato sulla modalità di didattica che verrà scelta per il nuovo anno scolastico anche sulla scorta delle indicazioni fornite dal Ministero. La proposta della componente docente, genitori e soprattutto studenti è quella di alternare la didattica a distanza con la didattica in presenza».

A raccontarlo è Alberto De Toma, che dallo scorso novembre è stato eletto Consigliere Regionale dei Giovani.

«Il Ministero dell’Istruzione - prosegue De Toma - indica che “Ogni istituzione scolastica del Sistema nazionale di istruzione e formazione definisce le modalità di realizzazione della didattica digitale integrata, in un equilibrato bilanciamento tra attività sincrone e asincrone. La didattica digitale integrata, intesa come metodologia innovativa di insegnamento-apprendimento, è rivolta a tutti gli studenti”. Questa non viene condivisa dal dirigente scolastico che fermamente vuole prescrivere unilateralmente una didattica alternata tra mattina e pomeriggio. Questo atteggiamento del dirigente scolastico non è coerente con le indicazioni dal ministero. Tale atteggiamento viola innanzitutto i regolamenti scolastici che prescrivono la partecipazione democratica alle scelte della scuola.

In questo modo gli studenti saranno costretti a rinunciare ad altre attività che integrano il percorso scolastico, come la musica, sport e tanto altro.

Per tale ragione mercoledì 16 settembre, nei pressi della sede del Liceo Scientifico “Leonardo da Vinci”, nel rispetto delle normative anti covid, studenti e genitori terranno in sit in di protesta per stigmatizzare l’atteggiamento arbitrario del dirigente scolastico e sensibilizzare lo stesso ad un percorso condiviso che porti ad una decisione unanime sulla scorta delle indicazione del Governo nazionale. “Un diritto non è ciò che ti viene dato da qualcuno; è ciò che nessuno può toglierti”».


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