Il caso

​Legambiente: «Le acque di Bisceglie sono pulite. Preoccupa solo l'alga tossica»

Il referente dell'associazione ambientalista spiega come evitare il problema

Cronaca
Bisceglie venerdì 14 agosto 2020
di La Redazione
Alga Tossica - archivio
Alga Tossica - archivio © Nc

«Si è conclusa la campagna 2020 della Goletta verde di Legambiente. I dati che riguardano Bisceglie, confrontati con i prelevamenti effettuati in zone e giornate diverse, sia dall'ARPA Puglia che dalla Capitaneria di Porto, sono davvero confortanti: tutti i dati, anche quelli rilevati in prossimità dello scarico a mare del depuratore, sono buoni e consentono la balneazione».

A sottolinearlo è il responsabile di Legambiente Bisceglie, Alessandro Di Gregorio.

«Purtroppo - spiega - a creare problemi, non è l'inquinamento, quanto piuttosto la presenza della cosiddetta 'alga tossica'.

Organismo unicellulare della famiglia delle Dinoflagellate (le stesse che in primavera colorano il mare di rosso), sono arrivate da noi a causa del l'innalzamento della temperatura dell'acqua. Oltre all'abitat liquido favorevole, prediligono acque chiare e scogli e quindi sulle nostre coste si insediano con facilità. Durante questo periodo, per la riproduzione, emettono spore che non si fermano solo in acqua ma, se c'è vento, 'utilizzano' questa opportunità per fecondare aree maggiori.

Tante sono state le preoccupazioni dei cittadini che dal nome comune dato all'organismo, hanno subito temuto fosse un fenomeno legato all'inquinamento. Ebbene così non è.

L'Ostreopsis ovata potrebbe essere paragonata ad un fungo velenoso dal quale bisognerebbe stare lontani, evitandone persino le spore. L'accidentale contato con essa o anche l'inspirazione delle spore, porta purtroppo in alcuni soggetti, ai fenomeni che conosciamo. Ma sia l'alga che le chiazze color marroncino che a volte galleggiano a tarda giornata vicino riva, sono fenomeni naturali. Queste ultime sono dovute alle correnti o anche alla presenza di molti bagnanti che passando, sollevano microparticelle di materiale organico che sale e permane in superficie.

Quanto all'eventuale presenza di sporcizia (tutta da rilevare), beh, bisognerebbe suggerire alle persone di curare l'igiene personale, anche prima di bagnarsi. Per questo, suggeriamo ai più mattinieri di fare la piacevole nuotata, quanto prima possibile.

Ne abbiamo sentite di tutte nei giorni scorsi, persino che Legambiente volesse nascondere, per chissà quali interessi di 'vicinanza politica', un ipotetico inquinamento della costa. Ebbene, tranne in una zona di Barletta, facilmente individuabile dai report della Goletta Verde di Legambiente, l'intera BAT è balneabile.

Quanto a noi, abbiamo sempre detto che siamo 'sentinelle' sul territorio e tali siamo e saremo al di sopra di appartenenze e fiancheggiamenti».

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