L'intervento

​Caso "canile", «Angarano prima mi ha denunciato ed ora si rifà al modello Spina»

Le parole del Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina

Cronaca
Bisceglie mercoledì 05 agosto 2020
di La Redazione
Cani
Cani © n.c.

«Il tempo regala grandi soddisfazioni. Il tempo è il giudice più giusto che esista. Dopo due processi nei miei riguardi e dell’assessore e dirigente del Comune di Bisceglie, per la questione della gestione canile (finiti fortunatamente con una sentenza di assoluzione e una richiesta di archiviazione), scaturiti anche dalle numerose denunzie politiche e non solo di Angarano e Svoltisti vari, assisto oggi basito alla dichiarazione di un Sindaco che orgogliosamente conferma che intende rifarsi al modello della gestione Spina, portandola come una sua vittoria personale».

E' quanto afferma, in una nota, il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina.

«Non dice, però - prosegue Spina -, che è’ arrivato ad ammettere ciò dopo che ha sbagliato impostazione di gara, ha fatto ben tre ordinanze di affidamento diretto a trattativa privata con ordinanza sindacale in favore del canile biscegliese “amici miei” (cosa che in 12 anni non ho mai neanche neanche pensato di fare), lo ha fatto aumentando di un terzo quanto pagava la mia amministrazione allo stesso canile. Ma c’è di più! Ora dopo essersi accorto di aver sbagliato impostazione di gara, ha rifatto l’affidamento diretto al canile di Bisceglie per 5 mesi dopo il mancato invito alla gara dello stesso (che figura di....!). Ma c’è di più, non dando seguito all'aggiudicazione della gara In favore del canile di Trani, dimostra che per lui commettere un reato così grave (come quello di violare e turbare il responso di una gara) è cosa normale di cui addirittura farsi vanto. Intanto, per 180 cani lasciati al canile biscegliese senza affidamento (quelli destinati a Trani) comincia a scorrere il contagiri del debito fuori bilancio che, questa volta, farà bene Angarano ad onorare personalmente senza scaricare la responsabilità del pasticcio all’arch. Losapio, che ha accettato di immolarsi nel sacrificio della gestione dei settori rifiuti e ambiente (dopo la rinunzia dell’ing. Ambientale Piscitelli, vincitore di concorso) pur oberato di lavoro, con vero spirito di servizio e di protezione dell’amministrazione comunale.

Ai guai di Angarano, qualcuno deve riparare sempre. È un po’ di balie fuori e dentro il comune non guastano, ma non possono evitare che Bisceglie sprofondi sempre più giù. Infatti anche 10 “balie” non valgono un sindaco vero. ora Angarano chiederà scusa per le accuse calunniose, che hanno, forse, causato inutili e costose azioni giudiziarie contro le persone (con sofferenza dei familiari, specie di coloro non coinvolti nella vita politica), lanciate contro l’amministrazione Spina che gestiva lo stesso servizio del canile senza fare ordinanze illegittime e risparmiando un terzo della somma che spende lui oggi?».

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