Il caso

No ad una nuova seduta consiliare in videoconferenza. La richiesta delle opposizioni

Presentata formalmente l'istanza da Enzo Amendolagine, Enrico Capurso, Francesco Napoletano, Giorgia Preziosa, Alfonso Russo, Mauro Sasso, Francesco Spina

Cronaca
Bisceglie venerdì 22 maggio 2020
di La Redazione
Una seduta del Consiglio comunale di Bisceglie - archivio
Una seduta del Consiglio comunale di Bisceglie - archivio © BisceglieLive.it

I Consiglieri comunali di opposizione Enzo Amendolagine, Enrico Capurso, Francesco Napoletano, Giorgia Preziosa, Alfonso Russo, Mauro Sasso, Francesco Spina hanno formalizzato una istanza con cui richiedono la convocazione del Consiglio Comunale del prossimo 25 maggio in presenza anziché in videoconferenza.

La richiesta viene avanzata sulla base dell'importanza degli argomenti da trattare. In particolare quello relativo al «piano di lottizzazione della maglia 165, già calendarizzato nella seduta del Consiglio Comunale del 12 marzo 2020 e mai discusso, neppure nella seconda convocazione del 16 marzo 2020, andata deserta per la mancanza della maggioranza e del numero legale».

Ma anche perché ormai tutte le istituzioni nazionali e locali hanno ripreso la normale attività in presenza: ad esempio «il recente incontro nella Sala Consiliare, tenuto dall'Amministrazione comunale con i rappresentanti delle attività produttive; le attività del Senato della Repubblica, della Camera dei Deputati e delle rispettive commissioni, che si svolgono normalmente, nel rispetto delle norme di sicurezza sanitaria vigenti; lo svolgimento dei Consigli Comunali in altri comuni (per es., Molfetta) con le modalità tradizionali, pur nel rispetto delle distanze e dei dispositivi di protezione individuale».

Per tutte queste ragioni i Consiglieri di opposizione esprimono «il proprio disappunto per la scelta di convocare il Consiglio Comunale del prossimo 25 maggio in videoconferenza, considerando che è palese, anche alla luce di quanto sopra, la possibilità di convocarlo a Palazzo S. Domenico, rispettando la normativa vigente sull'emergenza sanitaria e consentendo un dibattito ed una visione più efficaci».

Quindi la richiesta: «svolgimento del Consiglio Comunale del prossimo 25 maggio nell'aula consiliare consueta di Palazzo San Domenico od in alternativa, laddove fossero ravvisate criticità per il rispetto delle norme sanitarie in vigore, in altri immobili di proprietà comunale (per es., palazzetto dello sport, palestre scolastiche, Santa Croce), che garantiscano, per la loro ampiezza, le misure di distanziamento sociale».

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