La ricorrenza

Bisceglie ricorda Aldo Moro, gli uomini della scorta e Peppino Impastato

Il Sindaco Angarano: “Moro fu servitore dello Stato di grande spessore e lungimiranza, interprete di una politica orientata all’ascolto, al dialogo e alla mediazione”

Cronaca
Bisceglie domenica 10 maggio 2020
di La Redazione
Bisceglie ricorda Aldo Moro, gli uomini della scorta e Peppino Impastato
Bisceglie ricorda Aldo Moro, gli uomini della scorta e Peppino Impastato © n.c.

Ieri, sabato 9 maggio, il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, accompagnato dal Comandante della Polizia Locale, Michele Dell’Olio, ha deposto due corone di alloro, una in via Aldo Moro, l’altra in via Martiri di via Fani, con la benedizione del vicario episcopale della Città, Don Franco Lorusso.

“A 42 anni dalla sua morte, nella giornata dedicata alla memoria delle vittime del terrorismo e delle stragi, abbiamo ricordato Aldo Moro e gli uomini della scorta: Oreste Leonardi, Domenico Ricci, Francesco Zizzi, Raffaele Iozzino e Giulio Rivera”, ha sottolineato il Sindaco di Bisceglie. “Il rapimento e l'uccisione del grande statista fu un attacco al cuore dello Stato, all'apice di una stagione di terrore che funestò un decennio, causando smarrimento, orrore e morte nei tristi ‘anni di piombo’. Costituente della Repubblica Democratica malgrado la sua giovane età, Aldo Moro fu servitore dello Stato di grande spessore e lungimiranza, interprete di una politica orientata all’ascolto, al dialogo e alla mediazione. Ed era un uomo della nostra terra che ancora oggi, con gli insegnamenti che ci ha tramandato, ci rende orgogliosi di essere pugliesi. Il suo esempio deve indurci ad essere baluardi di democrazia e libertà con l’impegno civico, morale e politico”.

“E oggi”, ha aggiunto il sindaco Angarano, “rivolgiamo un commosso pensiero anche a Peppino Impastato, anch’egli barbaramente assassinato il 9 maggio del 1978, che ha donato la sua giovane vita per non chinare il capo davanti alla prepotenza e alla violenza della Mafia. E soprattutto per stimolare un risveglio delle coscienze in nome dei principi di libertà, verità e giustizia”.


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