L'emergenza

​Un operatore sanitario biscegliese scopre di essere positivo: «State a casa, è troppo pericoloso»

Preoccupati anche i suoi colleghi di Sanitaservice Bat che chiedono di essere sottoposti a tampone

Cronaca
Bisceglie giovedì 09 aprile 2020
di La Redazione
Corsia di ospedale - archivio
Corsia di ospedale - archivio © n.c.

«Scrivo questo post come ulteriore monito, affinché non prendiate tutta questa situazione sottogamba. A seguito di tampone di controllo, essendo io un operatore nella sanità pubblica, sono risultato POSITIVO al COVID-19 (per mia fortuna asintomatico, quindi mai febbre, tosse o problemi respiratori)».

E' il messaggio affidato ai social di un giovane biscegliese dipendente della Sanitaservice, l'azienda della Regione che si occupa dei servizi agli ospedali pubblici del Sistema sanitario pugliese. Un monito per tanti che ancora passeggiano per la città come se nulla fosse.

«Non mi preoccupa tanto dal punto di vista personale - aggiunge -, perché purtroppo sono i rischi del mestiere. Mi preoccupano, più che altro, le persone a mio stretto contatto (in primis la mia famiglia, ma anche colleghi o semplicemente chi mi sia passato davanti). Detto ciò, approfitto di questo post per far sì che possiate rendervi conto della situazione che stiamo affrontando. Restate a casa, non uscite se non per motivi insispensabili (lavoro, spese o questioni di salute). E aldilà di tutto... ANDRÀ TUTTO BENE!».

Questo il suo appello, cui si aggiunge quello dei suoi colleghi, preoccupati per aver condiviso lo spazio di lavoro (soprattutto lo spogliatoio) proprio con il paziente asintomatico. Per questa ragione chiedono che la Asl Bt, quanto prima, li sottoponga ai tamponi per verificare la loro negatività al coronavirus. Il rischio per sé e per le proprie famiglie - sostengono - è troppo alto. Ed è opportuno fare le verifiche prima che sia troppo tardi.

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I commenti degli utenti
  • Nicola ha scritto il 09 aprile 2020 alle 17:50 :

    Nessuna polemica con i media, ma quando si elogiano i medici e gli infermieri, cosa giusta, ci mancherebbe altro, spesso si dimenticano altrettante figure meno professionali, ma che con altrettanta abnegazione sono in trincea con tutti gli altri operatori sanitari: Ausiliari, OTA, OSS, e addetti alle pulizie. Il rischio Biologico in un ospedale "Covid19 è realtà con la quale è necessario convivere visto le circostanze, ma bisogna farlo con gli opportuni accorgimenti affinché nessuno possa trovarsi nella condizione di dover temere per se e la propria famiglia circa il rischio di facile contaminazione se non adottate tutte quelle norme igieniche sanitarie e personali atte a prevenire, o quantomeno ridurre al massimo. la possibile di rischio di contagio. Rispondi a Nicola