L'iniziativa

Adriatica Gaming Lan, anche Bisceglie vuole diventare protagonista nello sport del futuro​

La storia della società sportiva impegnata nella promozione degli eSport

Cronaca
Bisceglie martedì 14 gennaio 2020
di La Redazione
Anche a Bisceglie gli eSport
Anche a Bisceglie gli eSport © n.c.

Anche Bisceglie vuole diventare protagonista nello sport del futuro: gli eSport.

Sport elettronici, spesso abbreviato con eSport (dall'inglese electronic sports), e-Sport o esport , indica il giocare e il videogiocatore a livello competitivo organizzato e professionistico.

Tutto nasce grazie alla prima competizione organizzata di videogiochi con un torneo di Spacewar! svolto il 19 ottobre 1972 all'Università di Stanford con una ventina di partecipanti, sponsorizzato da Rolling Stone che offrì come primo premio un abbonamento annuale alla rivista. In Italia dal 2014 è Giochi Elettronici Competitivi, settore sportivo di ASI ed ente riconosciuto dal CONI, a occuparsi della regolamentazione degli sport elettronici riguardo l'organizzazione di tornei e l'assistenza alle Associazioni Sportive Dilettantistiche.

Il primo campionato italiano organizzato da GEC, una gara di League of Legends, si è svolto nel 2016 alla fiera Romics. A seguito della crescita esponenziale degli eSport nel mondo, si inizia a considerare la possibilità di vedere competizioni eSport come evento da medaglia per i Giochi Olimpici di Parigi del 2024. Il Comitato Olimpico Internazionale sarà tenuto a prendere una decisione finale dopo le Olimpiadi di Tokyo del 2020. Il co-presidente della Commissione, Tony Estanguet, ha espresso un forte interessamento innanzi la possibilità di vedere gli eSport tra i Giochi Olimpici, soprattutto dato l'elevato numero di spettatori tra i millennial e le generazioni più giovani.

Ad agosto 2018 Il CEO della Logitech, Bracken P. Darrell, ha affermato: "Penso che sia inevitabile. Penso che entreranno a far parte delle Olimpiadi. Farò un'altra predizione: credo che sarà lo sport più grande del mondo". Una possibilità smorzata pochi mesi dopo dal DOSB, il Comitato Olimpico Tedesco: il Presidente Thomas Bach ha sottolineato che i Giochi Olimpici non prenderebbero mai in considerazione uno sport/gioco che promuove violenza e discriminazione. Anzi, la DOSB ha anche dichiarato che gli eSport non possono nemmeno essere considerati un'attività sportiva; non dovrebbero nemmeno chiamarsi eSport ma piuttosto eGaming.

«Il mio misero punto di vista - spiega Rocco Lionetti, ideatore e promotore di una società di eSport biscegliese - da ex giocatore di Basket che per anni ho lottato su un campo, con i miei colleghi. Nello sport nascono responsabilità che vanno al di là del denaro, da giovane hai il compito di essere un campione un esempio di eccellenza fuori e dentro, da Roster da Team da organizzazione hai il compito di esibirti al 100% per procurare nei cuori di chi ti ama e ti incita a dare sempre di più, emozioni. Io sono contro nel determinare i giochi elettronici semplicemente eSports. I giochi elettronici sono e saranno riconosciuti come Sport, non per il risultato ma per la possibilità di espressione che ne consegue. Con gli eSport si possono educare menti cosi giovani. Si possono spingere movimenti che prima erano possibili solo con il calcio o altri sport di lega superiore. Ora gli stadi sono sempre meno affollati e solo arte e social network ne è pane di quelle menti cosi giovani. La musica riesce ancora per poco a muovere queste menti in un ambizioso senso civico positivo.

Negli eSport non esiste razzismo ne handicap ti serve solo un Pc un paio di cuffie per poterti esprimere con la più pura e cruda sincerità: “date ad un uomo una maschera e vi dirà la verità". Questa è la legge che c’è dietro a un Nick name. I giochi elettronici non sono semplicemente eSport, ma il futuristico mezzo di trasmissione di emozioni di livello sportivo/artistico. Non c’è sport più vasto e completo.

Ricordo infine che un video game è composto non solo da misera programmazione ma da una storia, dei contenuti artistici, musicali e visivi capace di entrare nel cuore di ragazzi e adulti che ne permettono il prologo con il sostegno economico. I migliori al mondo devono dimostrare a loro stessi che i sogni si possono realizzare perché ancora nel 2020 questo sport non mostra ancora interesse dalla stampa ufficiale. Ho fondato Adriatica Gaming Lan Gaming Center Bisceglie con questi principi: in due mesi ho costituito Adriatic Wolves eSport con ambizione di mandare un messaggio chiaro e preciso: la Puglia ha il dovere sacrosanto di emozionare i propri giovani in un qualcosa di ambizioso, rischioso e innovativo”. Il resto è storia».

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