L'incontro

A Bisceglie un convegno su: "Elettrosmog elettrosmog e 5 G istruzioni per l'uso"

L’iniziativa è stata voluta e curata da Legambiente e dall’associazione Terra e Liberta'

Cronaca
Bisceglie domenica 01 dicembre 2019
di Pinuccio Rana
Elettrosmog elettrosmog e 5 G istruzioni per l'uso
Elettrosmog elettrosmog e 5 G istruzioni per l'uso © BisceglieLive.it

Giovedì 28 novembre nella sede di Roma Intangibile si è tenuto un convegno sul tema: ”Elettrosmog elettrosmog e 5 G istruzioni per l'uso”. L’iniziativa è stata voluta e curata da Legambiente e dall’associazione Terra e Liberta' per comprendere meglio come agire nei confronti dell'avanzata della tecnologica della telefonia mobile di quinta generazione (5G), stanti i numerosi studi sugli effetti biologici sui cittadini esposti alle radiazioni.

Al convegno erano presenti in qualità di relatori: Francesco Tarantini presidente Legambiente Puglia, Alessandro Di Gregorio presidente legambiente Bisceglie, Dino Leonetti (medico oncologo), Mimmo Santorsola (medico ematologo), ad aprire i lavori, il presidente del sodalizio ospitante Pasquale D’Addato. Sono intervenuti per i saluti istituzionali il consigliere regionale Caracciolo, il presidente della Bat Lodispoto, il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano.

D. Francesco Tarantini (presidente Legambiente Puglia): Cosa si intende per elettrosmog e 5 g e quali sono le istruzioni per l'uso.
R. Francesco tarantini: “Stiamo facendo una conferenza per dare una corretta informazione su tutto quello che si intende per elettrosmog. L'elettrosmog consiste nelle radiazioni non ionizzanti, cioè che non ionizzano la materia, Però queste radiazioni sono possibili cancerogene quindi noi vogliamo dare una corretta informazione sia su come fare un piano delle antenne in città ma sia anche su un corretto Utilizzo dei cellulari perché oggi purtroppo si fa un uso smodato del cellulare e anche questo potere dei danni alla salute. Quindi scopo di questa iniziativa è spiegare che cos'è il 5G che la nuova tecnologia e fare un punto sulla situazione delle antenne in generale e poi parlare anche di una legge regionale che Legambiente ha contribuito a redigere, che è un'ottima legge perché con questa legge i comuni possono minimizzare, applicandola, l'esposizione dei cittadini alle radiazioni ionizzanti, ossia alle radiazioni elettromagnetiche”.

D. Alessandro Di Gregorio (presidente Legambiente Bisceglie): Da questo da questo punto di vista qual è la situazione a Bisceglie?
R. Alessandro Di Gregorio: “Bisceglie non ha un regolamento non ha nessun tipo di pianta, va tutto costruito, va tutto fatto. Purtroppo in questi anni non si è badato a questo genere di problema e, necessariamente bisogna intervenire e farlo immediatamente”.

Interessante è stato l’intervento del dott. Leonetti che si è detto subito contrario alla tecnologia 5g e ha subito detto che le schiere dei "tuttoapposto" saranno pronte a minimizzare e beffeggiare chi chiede prudenza e rispetto al diritto di sapere con certezza che questa tecnologia sia innocua. Ha proseguito poi - Ricordo, tanti anni fa, la pubblicità di alcune marche di sigarette in cui appariva il dottore e la dicitura secondo cui non c'era nessun pericolo per la salute umana derivante dal fumo di tabacco. Gli antesignani del "tuttoapposto". Si chiama "manipolazione". Perché mai le multinazionali del tabacco avrebbero usato simboli e parole di medici? Ovvio, perché sapevano perfettamente che inalare oltre cinquemila sostanze chimiche, che si producono durante la combustione del tabacco, non faceva bene. E così oggi. La giungla dei ripetitori e l'incremento dei campi magnetici che sovrasteranno le teste di bambini, gravide, malati, portatori di apparecchiature elettromedicali (rischio interferenza elettronica!)?

Molto interessante è stata l’illustrazione dei dati riportati (ascolta video, ndr) nell’ultimo censimento dei tumori nella Bat dove i dati di Bisceglie sono a dir poco allarmanti: Analizzando Bisceglie, i tumori infantili nella Bat sono in incremento. Il confronto del dato complessivo dei Tumori infantili maligni con il dato italiano mostra che i tassi provinciali sono più alti, sia nel totale che nelle prime fasce di età. Mentre nella fascia di età 10 14 anni sono pressoché identici. Ma ci vogliamo chiedere perché dobbiamo essere indifferenti? I numeri servono perché da questi numeri noi medici cominciamo a capire se c'è un fenomeno o meno e se ci dobbiamo muovere. Si tratta dei nostri nipoti e dei nostri figli. Ancora... il numero di tumori del colon del sesso femminile qui a Bisceglie è maggiore rispetto ad Andria, Barletta, Canosa di puglia, Margherita di Savoia, San Ferdinando di puglia, Spinazzola e Trani. Perché? Non lo sappiamo.

Il tumore del fegato sia nel sesso maschile che nel sesso femminile qui a Bisceglie sono maggiori rispetto ad Andria, Barletta, Canosa, Margherita, San Ferdinando e Trinitapoli... perché?
L'incidenza del melanoma sia nel sesso maschile che nel sesso femminile è maggiore rispetto a tutte le altre città della provincia. Ora mi dovete spiegare che cosa succede qua a Bisceglie? Ci sarà un esposizione professionale? Saranno tutti pescatori o saranno tutte persone che vanno a farsi le lampade? Noi dobbiamo non soltanto fare epidemiologia descrittiva, cioè dire quanti casi di tumore abbiamo, ma anche epidemiologia analitica, cioè entrare nelle storie di queste persone e cercare di capire a quali fattori di rischio sono state esposte, se vogliamo fare le cose con raziocinio. L'incidenza del carcinoma della vescica nel sesso femminile è maggiore rispetto a tutte le città della provincia.

Al termine dell’incontro il presidente di Roma Intangibile dott. Pasquale D’addato ha ringraziato tutti i relatori e il numeroso pubblico presente all’interessante iniziativa.


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