Il caso

​Spina: «I biscegliesi rischiano di pagare mezzo milione di euro in più di Tari»

Le parole del Consigliere comunale di opposizione

Cronaca
Bisceglie giovedì 07 novembre 2019
di La Redazione
Francesco Spina
Francesco Spina © BisceglieLive.it

«Nel mese di luglio, dopo la tirata di orecchie della Corte dei Conti con il parere sulle modalità di redazione del PEF (piano economico finanziario) TARI, previdi che la programmazione biscegliese 2019 fosse sbagliata per il mancato inserimento nel piano rifiuti di Iva e altre somme pagate con generose transazioni al gestore del servizio di igiene urbana. Ci avviciniamo al termine ultimo del 30 novembre per le variazioni di bilancio. Basteranno le somme già in bilancio per pagare l’appalto dell’immondizia? O Angarano si presenterà in consiglio con l’ennesima variazione di bilancio fatta “aum aum” a fine anno (come sono abituati a fare per le assunzioni di personale) per occultare l’aumento esorbitante dei costi dell’immondizia e per cercare di ritardare la stangata TARI?».

E' quanto si chiede il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina. Che aggiunge: «A forza di mettere polvere sotto il tappeto si sta distruggendo anche il tappeto stesso. Speriamo veramente che una volta tanto la mia previsione sia sbagliata e che il denaro che i cittadini aspettano per la green card non si trasformi in modo beffardo in una posta di bilancio passiva e in una tassa per pagare i gestori dell’immondizia nel 2020. Bisceglie aspettava mezzo milione (a tanto ammontano i crediti maturati dai cittadini) di euro di denaro per i rimborsi green card, secondo i regolamenti introdotti dall’amministrazione Spina, tra 2018 e 2019. Al posto della green card, Grazie all’allegra e opaca gestione dell’”immondizia” di Angarano & co., i biscegliesi si troveranno la stangata di mezzo milione di TASSA di immondizia in più nel 2020?»

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