La giunta regionale ha approvato la ripartizione del fondo per sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione

Sostegno agli affitti, dalla Regione a Bisceglie un contributo di 350mila euro

Per l’anno 2018 le risorse disponibili ammontano a 16 milioni di euro, di cui 15 milioni di cofinanziamento regionale

Cronaca
Bisceglie mercoledì 06 novembre 2019
di La Redazione
Contributi fitto casa
Contributi fitto casa © n.c.

La giunta regionale ha approvato la ripartizione del fondo per sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Per l’anno 2018 le risorse disponibili ammontano a 16 milioni di euro, di cui 15 milioni di cofinanziamento regionale.

Il riparto tra tutti i Comuni riguarda 11 milioni di euro, mentre la restante somma di 5 milioni viene accantonata per la concessione di contributi per le premialità ai Comuni che cofinanzieranno l’intervento in misura pari almeno al 20% del contributo loro attribuito.

Il contributo spettante a Bisceglie è di circa 350mila euro (per l'esattezza 348.999 euro).

“Abbiamo mantenuto gli impegni dando una risposta ai Comuni su un tema delicato come l’emergenza casa”. Così l’assessore alle Politiche Abitative, Alfonso Pisicchio sull’approvazione in giunta regionale della ripartizione del fondo per sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione. Per l’anno 2018 le risorse disponibili ammontano a 16 milioni di euro, di cui 15 milioni di cofinanziamento regionale. Il riparto tra tutti i Comuni riguarda 11 milioni di euro, mentre la restante somma di 5 milioni viene accantonata per la concessione di contributi per le premialità ai Comuni che cofinanzieranno l’intervento in misura pari almeno al 20% del contributo loro attribuito.

In ottemperanza al disposto della L.R. 15 novembre 2017, n. 45, art. 6, comma 4, lettera b), destinatari dei contributi sui canoni di locazione anno 2018 potranno essere anche i coniugi separati o divorziati che versano in particolari condizioni di disagio economico, aventi i seguenti requisiti:

-genitori separati o divorziati residenti in Puglia da almeno cinque anni;

-disponibilità reddituale inferiore o pari al doppio dell’importo stabilito per l’assegno sociale minimo, determinata da pronuncia dell’organo giurisdizionale di assegnazione della casa familiare e dell’obbligo di corrispondere l’assegno di mantenimento all’altro coniuge;

-presenza di figli minori o di figli non autosufficienti ai sensi della legge 5 febbraio 1992, n. 104

“Inoltre – spiega Pisicchio - in base al decreto del Ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti- Direzione Generale della condizione abitativa del 31/05/2019 d’intesa con la cabina di regia diamo a possibilità ai Comuni, che hanno nella disponibilità di cassa economie rivenienti dal Fondo morosità incolpevole (anni 2014-2018) di utilizzarle, in alternativa, per il sostegno all’accesso alle abitazioni in locazione, dandone opportuna comunicazione e rendicontazione alla Sezione regionale Politiche Abitative”.

“Nonostante i continui tagli statali – conclude Pisicchio – la Regione Puglia dimostra particolare attenzione alle fasce più deboli lasciando inalterati i capitoli di bilancio per dare una boccata d’ossigeno ai Comuni alle pressanti e legittime richieste dei beneficiari”.

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