Il caso

​Dipendenti comunali sul piede di guerra, «Pronti anche ad azioni giudiziarie per i nostri diritti»

Le parole di Antonello Barnabà, segretario della Uil Fpl Bari-Puglia

Cronaca
Bisceglie lunedì 07 ottobre 2019
di La Redazione
Il Palazzo di città di Bisceglie
Il Palazzo di città di Bisceglie © BisceglieLive.it

"Ancora una volta l’amministrazione del Comune di Bisceglie disconosce i propri dipendenti. Mentre sui tavoli assume degli impegni e sottolinea di voler “salvaguardare i diritti dei lavoratori”, definendoli "risorsa imprescindibile per il raggiungimento degli obbiettivi strategici della città”, nei fatti disattende gli accordi e per di più decurta dal fondo del salario accessorio proprio quelle risorse utili ad incentivare il personale per il raggiungimento degli obiettivi strategici dell’ente. Una contraddizione bella e buona soprattutto se si tengono in debita considerazione i carichi di lavoro eccessivi causati dai ridotti livelli occupazionali, affiancate poi da scelte organizzative del tutto discutibili".

Antonello Barnabà, segretario della Uil Fpl Bari-Puglia, fa il punto dell'assemblea dei lavoratori del Comune di Bisceglie tenutasi giovedì scorso, per analizzare la vertenza aperta con l’amministrazione del Comune di Bisceglie sin dal mese di maggio. Poco più di 170 dipendenti che, secondo il componente della segreteria del pubblico impiego della Uil "debbono garantire un complesso di servizi ad una città che conta una popolazione con più di 50.000 abitanti. Una carenza inaudita frutto di scelte scellerate del passato a cui, né le precedenti amministrazioni, né tantomeno l’attuale, hanno posto rimedio per tempo con una programmazione seria sul fronte assunzionale. Senza considerare ciò che avverrà a breve a causa sia dei normali pensionamenti che di quelli dovuti alla famosa quota 100".

Non poche le criticità emerse oltre i profondi punti di caduta sulle scelte organizzative adottate dall’ente, cose che peraltro sono state già da tempo rappresentate sui vari tavoli alla parte pubblica e direttamente al sindaco Angarano.

"Sul tema della vertenza diretta al recupero delle somme indebitamente sottratte al fondo dei dipendenti, presumibilmente operate nell’ultimo decennio, è emerso palesemente che l’attuale Amministrazione continua a nicchiare anche in presenza di un preciso protocollo d’intesa siglato lo scorso agosto in Prefettura, peraltro già disatteso sulle scadenze fissate - attacca ancora Barnabà - senza contare che pur quantificando per il 2019 le predette risorse, con l’ultimo provvedimento di costituzione, evita di alimentare le risorse variabili destinate all’incentivazione del personale dipendente, non accorgendosi che con tutta evidenza riconosce da una parte l’errore che si è consumato (e a cui non pone ancora rimedio), mentre dall’altro non opera con l’aumento di risorse importanti destinate alle politiche di incentivazione del personale per il raggiungimento di obiettivi strategici. A ciò si aggiunge la mancata definizione del fondo 2018 e per il quale siamo ancora in attesa di una convocazione per l’eventuale accordo sull’utilizzo e la conseguente liquidazione ai dipendenti. Un atteggiamento complessivo, da parte dell’amministrazione del Comune di Bisceglie, che calpesta la dignità dei dipendenti e mortifica le loro legittime aspettative".

"Non siamo più disponibili - conclude Barnabà - a tollerare tutto questo e pertanto, qualora non si apriranno nell’immediato tavoli che possano definitivamente risolvere le questioni già poste in rilievo ed ormai ataviche, metteremo in campo tutti gli strumenti sindacali, anche in termini giudiziari, a tutela ed difesa della dignità dei lavoratori e delle loro legittime aspettative".

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