Il caso

​Napoletano: «Grave situazione igienico-sanitaria in Strada Priore, Arco Priore e Strada Cerriglio»​

Nuovo grido d'allarme per una situazione ormai insostenibile in Città Vecchia

Cronaca
Bisceglie venerdì 13 settembre 2019
di La Redazione
Franco Napoletano
Franco Napoletano © BisceglieLive.it

Riceviamo e volentieri pubblichiamo una nota a firma del Consigliere comunale del gruppo “Il Faro-P.C.I.”, Franco Napoletano che denuncia una «Grave situazione igienico-sanitaria in Strada Priore nn.4-5-6, Arco Priore e Strada Cerriglio n.28».

La nota è stata inviata a tutte le autorità competenti, a cominciare dal Sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano.

«Il sottoscritto Avv. Franco Napoletano, in ragione della propria carica espone alle SS.LL quanto segue:

In data 22.7.2019, con lettera a mezzo pec, che qui si dia per integralmente richiamata, esponevo alle SS.LL la grave situazione igienico-sanitaria esistente nella zona in oggetto, situata nelle immediate vicinanze della Concattedrale di Bisceglie.

In particolare, evidenziavo:1) il perdurante stato di abbandono di uno stabile ubicato in Strada Priore, ricettacolo e rifugio di numerosissimi piccioni;2) le conseguenti e copiose deiezioni rilasciate, nella citata Strada, dai predetti volatili, con comprensibile disagio dei residenti e dei passanti;3) la presenza, nella zona indicata, di numerosi scarafaggi, penetranti con facilità nelle abitazioni limitrofe;4) l’esistenza, in Strada Priore, di porte d’ingresso arrugginite, che costituivano un pericolo per la pubblica incolumità (specie per minori incauti);5) il cedimento, da tempo, del tetto del menzionato stabile degradato di Strada Priore, con infiltrazioni di acqua piovana che danneggiavano gli immobili adiacenti;6) la necessità di un pronto intervento in Arco Priore, che evitassero la possibile caduta di calcinacci.

Nel richiedere un pronto intervento alle SS.LL, per quanto di competenza, mi permettevo, con spirito collaborativo, di suggerire l’emanazione di un’ordinanza contingibile nei confronti del proprietario dello stabile degradato di Strada Priore nn.4-5-6, con la prescrizione di interventi urgenti miranti ad eliminare i pericoli di diversa natura sopra descritti.

Con la previsione, in caso di inottemperanza, data la necessità, di effettuare, da parte del Comune, i lavori occorrenti, a spese del soggetto inadempiente.

Sta di fatto che, a tuttoggi, risulta che il Comune abbia provveduto solamente a “chiudere” l’Arco Priore di che trattasi, in entrata ed in uscita, con antiestetici pannelli di legno, con ciò inibendo il transito pedonale.

Sulla base di quanto rappresentato, il “rimedio” del Comune si appalesa del tutto parziale, semplicistico ed errato, oltre che di pessimo gusto.

Quasi “punitivo” per quei cittadini che hanno ritenuto di lamentarsi per il disagio che sono costretti a subire, mostrando fiducia nei confronti delle Istituzioni comunali.

Per non dire dei termini irriguardosi adoperati dalle maestranze nei confronti di qualche residente, al momento dell’installazione dei pannelli di legno.

Le conseguenze sono che i numerosi scarafaggi continuano ad imperversare, con il favore dell’imbrunire, non trovando barriera alcuna dai muri lignei eretti dal Comune, quasi sotto la supervisione dei piccioni, che dominano la scena.

Con l’aggravante che le barriere lignee impediscono ai residenti, a differenza di prima, di adoperare misure insetticide (in assenza degli interventi comunali), nel mentre in qualche abitazione sono state rinvenute anche delle lucertole.

Con la presente, pertanto, nel reiterare la richiesta di ordinanza contingibile, che elimini ogni pericolo e consenta al Comune gli urgenti lavori in danno dell’inottemperante all’ordine dell’Autorità, si chiede di rimuovere con immediatezza le barriere lignee da Arco Priore, ripristinando il transito pedonale.

Mi viene riferito (e la cosa sorprenderebbe non poco!) che il Dirigente dell’Area Tecnica comunale avrebbe invitato taluni residenti a munirsi di una relazione tecnica di parte, a proprie spese, che possa giustificare l’Ufficio Tecnico a rimuovere quei pannelli.

Dunque, al danno, la beffa! L’Ufficio Tecnico comunale, pur munito di numerosi e qualificati tecnici, mostrerebbe di avere bisogno della relazione di altri tecnici esterni per attestare la mancanza di un pericolo che giustifichi la rimozione dei pannelli!

Devo dedurre che l’Ufficio Tecnico comunale abbia fatto un sopralluogo ed attestato per iscritto l’esistenza di un pericolo in Arco Priore, per giustificare l’assurdo sbarramento ligneo dello stesso, presumo con una determina dirigenziale.

Con la presente, oltretutto, si chiede urgentemente copia di questa relazione tecnica dell’ufficio comunale e della determina dirigenziale, qualora esistenti, unitamente, ai sensi di legge, all’accesso agli atti relativi alla problematica in questione (ormai annosa!).

E’ del tutto evidente che Arco Priore non presenta, al momento, alcun pericolo visibile di cedimento strutturale che ne giustifichi una chiusura e, in ogni caso, l’Ufficio Tecnico ha già posizionato, ad abundantiam, all’interno di Arco Priore, tubi metallici di sostegno, come si intravvede facilmente dall’esterno.

Colgo l’occasione per segnalare alle SS.LL, qualora non se ne siano ancora accorte, oltre all’abbandono in cui versano molte zone del nostro Centro Storico, la scarsa pulizia della Città Vecchia, evidentemente affidata a scarso personale.

Ho avuto modo di constatare personalmente il disservizio della raccolta dei rifiuti, peraltro in linea con quanto avviene nel resto della Città.

Non è pensabile, infatti, per una Città che vuol dirsi turistica, che i rifiuti, collocati dai residenti nei pressi delle loro abitazioni del Centro Storico,vengano ritirati dall’impresa appaltatrice con grave ritardo!

Attendo, con cortese sollecitudine, che le SS.LL diano un riscontro concreto a quanto evidenziato e richiesto, con l’urgenza che il problema segnalato richiede.

Con l’auspicio che l’Amministrazione comunale mostri di essere capace di risolvere il caso segnalato, la cui soluzione, in altri tempi, sarebbe stata già definita senza indugio, con un Sindaco capace di intervenire e di impartire a chi di dovere l’indirizzo politico-amministrativo.

Faccio presente, infine, e se tenga conto, che la situazione sta creando un clima di rabbia e di esasperazione, che potrebbe sfociare in episodi spiacevoli, di cui gli autori di condotte omissive non potranno che assumerne la responsabilità.

Il sottoscritto sta facendo il proprio dovere di consigliere comunale:non posso pensare che Loro non facciano il proprio».


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