Il caso

​Spina: «I soldi della Green Card sono dovuti, non una elemosina di Angarano & C.»

La denuncia del Consigliere comunale di opposizione che promette una battaglia legale

Cronaca
Bisceglie sabato 13 luglio 2019
di La Redazione
Francesco Spina nell'Ufficio Tributi
Francesco Spina nell'Ufficio Tributi © n.c.

«Oggi (ieri, ndr) sono stato presso gli uffici comunali dove centinaia di cittadini stanno facendo file interminabili, rimpallati dagli uffici bancari e postali che restituiscono i modelli F24 preparati dagli stessi uffici comunali. Una situazione inaccettabile mai accaduta prima d’ora a Bisceglie».

A denunciare il caso è il Consigliere comunale di opposizione Francesco Spina.

«Dopo 2 istanze di accesso agli atti e dopo un accesso effettuato personalmente stamattina presso i responsabili dei servizi, infatti, a tutt’oggi non si trova da nessuna parte la determinazione con cui sono stati liquidati i ridicoli rimborsi green card, attraverso una compensazione parziale con la TARI illegittima, inaccettabile e contraria ai regolamenti che sono pubblicati sul sito del Comune di Bisceglie. Scrivere sugli avvisi che i rimborsi green card sono a stralcio è un atto volgare e illegittimo, segno di inciviltà e mancanza di rispetto verso i cittadini: “non ti dico quanto ti spetta, ti dico che ti devi accontentare di quello che ti do perché ho deciso così” (questo significa liquidazione e stralcio senza contestuale indicazione della somma complessiva dovuta).

Suggerisco ai cittadini di fare le copie degli F24 che vogliono annullare e rifare perché, se Angarano & Co. vorranno continuare in questa direzione, ignorando leggi, regolamenti e buon senso amministrativo, promuoverò una battaglia legale a tutti i livelli, sperando di fare fronte unico con tutte le forze di opposizione e con i cittadini che non vorranno piegarsi a questa arroganza, rinnovando lo spirito delle grandi battaglie da me condotte e vinte per non far pagare più contributi di bonifica e l’ICI pazza di qualche anno fa. Se qualcuno sta prendendo in giro cittadini e istituzioni è facile che per loro “mala tempora currunt”!».

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