Il fatto

Violate le norme di sicurezza, blitz dei carabinieri in un locale della movida biscegliese

In un noto locale sul lungomare al momento dell'irruzione vi erano 1.100 persone. Sequestrata la struttura

Cronaca
Bisceglie giovedì 11 luglio 2019
di La Redazione
La caserma dei Carabinieri di Bisceglie
La caserma dei Carabinieri di Bisceglie © n.c.

I Carabinieri della Tenenza di Bisceglie, nei giorni scorsi, hanno condotto numerosi servizi nelle località della città, note per la movida serale.

Tra i controlli condotti sono ricaduti alcuni locali da ballo. L’attività ispettiva, svolta in collaborazione con personale della Sezione di Polizia Giudiziaria del Comando Provinciale Vigili del Fuoco di Bari, del Corpo di Polizia Locale di Bisceglie e della SIAE di Bisceglie, ha consentito di appurare che all’interno di un esercizio controllato era in corso, in assenza delle previste autorizzazioni per la tutela della pubblica incolumità, un pubblico spettacolo con partecipazione di oltre 1.100 avventori. Venivano quindi contestate diverse violazioni quali l’Inosservanza dei provvedimenti dell’Autorità e apertura abusiva di luoghi di pubblico spettacolo o trattenimento; l’assenza / insufficienza di misure per prevenire gli incendi e per tutelare l’incolumità dei lavoratori; l’omessa installazione di segnaletica di sicurezza; l’omessa manutenzione e controllo di funzionamento degli impianti e dispositivi di sicurezza destinati alla prevenzione o eliminazione dei pericoli; l’omessa istituzione del relativo registro di annotamento delle verifiche periodiche e delle manutenzioni; l’assenza / insufficienza dell’impianto di illuminazione di sicurezza.

Inoltre la SIAE ha constatato la violazione sotto il profilo autorizzativo, in quanto veniva dichiarata attività di esecuzione musicale senza ballo, in difformità rispetto a quella rilevata ed i Vigili del Fuoco hanno appurato, la presenza di diversi dislivelli della pavimentazione non opportunamente segnalati, l’assenza di estintori, della cartellonistica di sicurezza e dell’impianto idrico antincendio, oltre ad una evidente sovrabbondanza del numero di avventori rispetto alla capacità di contenimento in condizioni di sicurezza. Tali contestazioni hanno portato all’interruzione del pubblico spettacolo ed al sequestro preventivo dell’intera struttura.

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