L'intervento

Napoletano: «Sull'ospedale sono stato facile profeta, ora mobilitiamo la città»

Le parole del Consigliere comunale di opposizione

Cronaca
Bisceglie martedì 09 luglio 2019
di La Redazione
Franco Napoletano
Franco Napoletano © BisceglieLive.it

Ancora un intervento sul caso-Punto Nascita dell'Ospedale di Bisceglie. Questa volta a firma dell'ex Sindaco ed ora Consigliere comunale di opposizione Franco Napoletano:

«Esattamente un anno fa, commentando le vicende della cardiologia di Bisceglie, invitavo il neo Sindaco Angarano a tenere gli occhi aperti. Intravvedevo il tentativo di ridimensionare gli ospedali di Bisceglie e Trani a vantaggio di Andria e Barletta. Quindi, auspicavo che il Sindaco si facesse sentire in sede regionale per tutelare gli interessi sanitari della Città.

In definitiva, Angarano ha continuato a tenere gli occhi chiusi e, di fronte al declassamento del nostro Presidio Ospedaliero ed alla soppressione della Ginecologia ed Ostetricia, si dice sorpreso e stupito. Un evidente esempio di "Alice nel paese delle meraviglie"!

QUESTO ABBIAMO E QUESTO CI MERITIAMO!

Ciò posto, se il Sindaco Angarano smettesse di indossare la fascia tricolore, come una coperta di Linus, anche alle processioni parrocchiali; se davvero volesse mostrarsi istituzionalmente più maturo e combattivo e chiamare alla mobilitazione la Città, senza distinzione di appartenenza politica, noi lo sosterremmo.

Dovrebbe, però, capire che, ogni tanto, appare necessario mostrare un volto più duro, sia nei confronti del Ministero della Salute, sia nei confronti della Regione Puglia.

Se la sua posizione sarà di mera facciata, farisea, tanto per far vedere che esiste, allora ci regoleremo diversamente.

Ben vengano le firme, sono un primo momento.

Se sarà necessario, dovremo fare come nei primi anni '80, quando di fronte al tentativo di chiudere l'Ospedale, mobilitammo tutta la Città, studenti e braccianti in testa.

Quella battaglia (ma c'era un forte P.C.I., che seppe organizzarla), per chi la ricordi, fu vinta. Ma abbiamo, oggi, questa possibilità? Pur nella consapevolezza che i cittadini vogliono un riordino ospedaliero con reparti più efficienti per le cure, penso che gli ospedali nei quali ci siano reparti sanitari efficienti (come a Bisceglie) vadano difesi.

Da tutti. E penso anche che i cittadini abbiano il diritto di scegliere di far nascere i loro figli nella propria Città. Non per municipalismo, ma per affermare e tramandare le proprie radici. Non vorrei, come accadeva alla mia generazione, che le donne debbano tornare a partorire in casa.

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