Il caso

Galantino: «Qualcuno vuole vedere chiuso il nostro ospedale. Chi ha sbagliato paghi»

Visita del deputato 5 Stelle nel nosocomio biscegliese dopo il ritrovamento di un topo nel reparto di malattie infettive: «E' stato un boicottaggio»

Cronaca
Bisceglie domenica 16 dicembre 2018
di La Redazione
Il deputato biscegliese del Movimento 5 Stelle Dario Galantino
Il deputato biscegliese del Movimento 5 Stelle Dario Galantino © n.c.

Ieri mattina, sabato 15 dicembre, il deputato biscegliese del MoVimento 5 Stelle Dario Galantino ha visitato “a sorpresa” l’ospedale di Bisceglie, a seguito della notizia di un ritrovamento di un topo nel reparto di malattie infettive.

A seguito della visita, il deputato ritiene che l’episodio sia un boicottaggio ai danni dell’ospedale.

Galantino spiega: «Non avevo dubbi sulla pulizia e l’igiene oltre che sulla seria professionalità del personale presente avendo fatto altre visite in passato, ma era doveroso approfondire la vicenda per conoscere i fatti nel merito e osservare da vicino il “luogo del delitto”.

La storia del ratto nel reparto malattie infettive, sarà oggetto di approfondimenti da parte della magistratura per questo mi limito ad esprimere un parere personale. A mio avviso si tratta di puro boicottaggio probabilmente a seguito degli eccellenti risultati di un ospedale che fa i numeri, come mi ha dimostrato il Direttore dell’Ospedale Andrea Sinigaglia sulle carte».

I numeri del Vittorio Emanuele II sono effettivamente positivi: 40mila accessi al pronto soccorso con un aumento negli ultimi anni del 10-20%, riduzione del tasso di mortalità, nuovo pronto soccorso con lavori che inizieranno a febbraio, nuovi investimenti per pediatria e ostetricia, ristrutturazioni facciate e lastrico solari, addirittura una vasca per i pazienti allettati in medicina. È evidente che questi dati completano gli sforzi che si stanno facendo per il nostro ospedale.

«I responsabili dovranno pagare! La gravità della vicenda va oltre lo “scherzo” di pessimo gusto (che tradotto in termini tecnici si chiama “procurato allarme”). Se è vero che il ratto sia stato volontariamente introdotto nel reparto infettivo, questa scellerata iniziativa ha, per di più, esposto a seri ed evidenti rischi la salute dei degenti», attacca il deputato.

«Ho visitato i reparti interessati e scattato alcune foto e dubito fortemente che un topo sia entrato di sua spontanea volontà in quel reparto considerando le finestre con tripla protezione, corridoi sigillati, stanze in ordine e perfettamente igienizzate, massima cura degli ambienti inoltre non ho rilevato alcuna traccia di sporco», spiega.

Il suo appello alla stampa: “Molti giornali, che come spesso accade non verificano le fonti delle notizie, sono corsi a rilanciare il video pubblicato da qualcuno che ora dovrà dare delle spiegazioni. Ora tutti abbiamo il dovere di dare la stessa rilevanza ad eventuale smentita per il danno d’immagine nei confronti del nostro ospedale che forse qualcuno vuole vedere chiuso», conclude Davide Galantino.

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I commenti degli utenti
  • Un paziente ha scritto il 17 dicembre 2018 alle 22:19 :

    La pulizia potrebbe essere stata fatta dopo l'evento...non fa assolutamente testo e poi visti i continui lavori in corso è possibile che esca un topo...altro che boicottaggio Rispondi a Un paziente