Sviluppi giudiziari

Molestie e rapine a un trans biscegliese, assolto e scarcerato Patrizio Lomolino

Lo ha deciso la Corte d’Appello, dopo la condanna in primo grado a 9 anni

Cronaca
Bisceglie lunedì 05 novembre 2018
di La Redazione
Corte d'Appello
Corte d'Appello © n.c.

E’ stato assolto (e scarcerato) Patrizio Romano Lomolino, condannato nel dicembre 2017 a 9 anni di reclusione per le molestie sessuali e le rapine ai danni di un trans biscegliese.

Lo ha deciso il 16 ottobre scorso la seconda sezione della Corte d’Appello di Bari. Il giovane, sospettato per l’omicidio del viados brasiliano Aldomiro Gomes (noto come Tatiana) avvenuto nel 2007, era stato raggiunto da ordinanza di custodia cautelare in carcere nel novembre 2016, pochi giorni prima che finisse di espiare una condanna (a 10 anni) per la rapina alle Poste del marzo 2007 conclusasi con il ferimento grave di una guardia giurata. L’ordinanza, firmata dal gip Maria Grazia Caserta e richiesta dal pm Michele Ruggiero, venne poi annullata dal Tribunale del Riesame e stessa sorte ebbe la seconda ordinanza dello stesso gip eseguita nel giugno 2017.

Il cadavere del viados 57enne, come si ricorderà, venne ritrovato fuori della sua auto in contrada Schinosa la mattina del 19 febbraio 2007 (la morte risaliva al giorno precedente), ma il suo delitto rimase per 10 anni senza un presunto responsabile. Almeno fino a quando le dichiarazioni di alcuni collaboratori di giustizia non portarono a Lomolino. In particolare, quelle di Vito Corda, finito in carcere ai primi di febbraio 2017 per le estorsioni a locali e aziende della città e poi diventato collaboratore di giustizia. Lomolino venne raggiunto, agli inizi di giugno 2017, da ordinanza di custodia cautelare in carcere per omicidio aggravato da futili motivi. Ma l’ordinanza venne annullata per carenza di gravi indizi dai giudici del Riesame. Gli stessi avevano parzialmente annullato anche il primo arresto di Lomolino, risalente appunto a novembre 2016. Rimanevano in piedi solo le accuse di molestie e rapine, perpetrate – secondo gli inquirenti - in più occasioni nei confronti del trans da cui pretendeva 20-30 euro a volta. Per queste il 38enne venne condannato a 9 anni di reclusione dal Tribunale di Trani, nel novembre 2017. La Corte d’Appello, ora, ha assolto Lomolino per non aver commesso il fatto e disposto la sua scarcerazione.

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