L'iniziativa

Napoletano: «​Tagli all'ospedale di Bisceglie? Angarano si defila, tace e prende tempo»

L'appello del Partito Comunista: urge un Consiglio comunale monotematico

Cronaca
Bisceglie sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
Franco Napoletano
Franco Napoletano © BisceglieLive.it

Proseguono le reazioni del mondo politico biscegliese alla imminente chiusura del reparto di Cardiologia del Vittorio Emanuele II. Oggi ospitiamo le riflessioni di Franco Napoletano, Consigliere comunale del Partito Comunista Italiano di Bisceglie, già due volte Sindaco della città.

«La Giunta Regionale pugliese ha deciso, in pratica, di chiudere il reparto di cardiologia dell’Ospedale di Bisceglie, un reparto eccellente ed efficiente.

Questo, nell’ambito del progressivo ridimensionamento e svuotamento degli ospedali di Bisceglie e Trani, in favore del potenziamento di altri ospedali della Provincia.

Quanto appare, oggi, finalmente chiaro ad altri, il Partito Comunista Italiano di Bisceglie lo aveva già intravisto e denunciato nel luglio scorso, allorquando si cominciò con il dimezzare il numero di posti letto della cardiologia da 12 a 6 (doveva essere solo per l’estate!), non assicurando la copertura stabile del personale medico ed infermieristico.

Prendiamo atto con piacere che altri Partiti e consiglieri regionali (persino quelli dello stesso partito del Presidente Emiliano) abbiano compreso, anche se in ritardo, la gravità della situazione ed assunto una presa di posizione pubblica.

Auspichiamo, in ogni caso, che i consiglieri regionali facciano sentire la loro voce anche nelle Istituzioni di cui fanno parte.

Al di là di ogni altra considerazione, appare necessario che ci sia un fronte politico il più ampio possibile, per impedire il declassamento dell’Ospedale di Bisceglie, che, invece, andrebbe riqualificato.

Ci hanno dato le strutture ambulatoriali perché, forse ci vogliono togliere tutto il resto?

Parlare della realizzazione di nuovi ospedali territoriali, sapendo che non ci sono le condizioni per i problemi della finanza pubblica e della spesa sanitaria, significa prendere in giro i pugliesi e, con essi, i cittadini di Bisceglie.

In questa situazione, dov’è il Sindaco di Bisceglie?

Già a luglio, su questo problema, avevamo chiesto inutilmente al Sindaco Angarano di tenere gli occhi aperti, di chiedere un incontro con il Presidente Emiliano, di essere pronto a battere i pugni sul tavolo. Che fa, invece, Angarano? Come su altri problemi cittadini, si defila, tace, prende tempo!

Ricordiamo, ancora una volta, ad Angarano, che fare il sindaco significa anche decidere ed assumersi le proprie responsabilita’. Chiediamo che, come sulla questione dell’igiene cittadina, si convochi un consiglio comunale monotematico sulle problematiche rivenienti dalla chiusura del reparto di cardiologia.

L’inerzia sarebbe incomprensibile e complice».

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