La cerimonia

Caduti Corazzata Roma: commozione nel segno della memoria

Il sindaco Angarano: “Tenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria e riflettere sulla bruttura della guerra”

Cronaca
Bisceglie sabato 13 ottobre 2018
di La Redazione
Caduti Corazzata Roma 2018
Caduti Corazzata Roma 2018 © BisceglieLive.it

Commozione, trasporto, emozione nel segno della memoria. Sono i sentimenti provati questa mattina a Bisceglie, dove si è tenuta la solenne cerimonia a ricordo dei Caduti della Corazzata Roma, organizzata dal Comune di Bisceglie. Le Associazioni Combattentistiche d’Arma, le Associazioni dei Marinai d’Italia, gli studenti e i docenti delle scuole della Città con il loro Tricolori, il Capitano di Fregata Sergio Castellano, Capo del Compartimento Marittimo e Comandante del porto di Barletta, e il sindaco di Bisceglie Angelantonio Angarano hanno reso onore ai 1253 marinai della Corazzata “Roma” morti il 9 settembre 1943 a causa del bombardamento tedesco e, simbolicamente, a tutti i Marinai scomparsi in mare. Tra i caduti a bordo della “Roma” ci furono sei biscegliesi: Sebastiano Cassanelli, Francesco Dell’Orco, Mauro De Vincenzo, Girolamo Di Gregorio, Domenico Tortora e il Capitano Guido Schiaroli, biscegliese d’adozione.

La cerimonia, in una mattinata calda e soleggiata, è stata resa ancora più toccante dalla presenza dei familiari e parenti delle vittime della tragedia avvenuta all’indomani dell’armistizio, compresa la Prof.ssa Lucia Monopoli, vedova dell’Ing. Renzo Valentini, anch’egli biscegliese, scampato miracolosamente all’affondamento e scomparso pochi anni fa.

“Il senso di questa mattinata è tenere vivo il ricordo di chi ha sacrificato la propria vita per la Patria”, ha detto il sindaco Angelantonio Angarano nel suo discorso, dopo la deposizione della corona di alloro ai piedi della lapide che ricorda l’affondamento della Corazzata Roma. “Quel 9 settembre 1943 Bisceglie e l’Italia pagarono un tributo altissimo. Ma il coraggio, la fierezza, l’onore di quei Marinai rappresentarono un esempio indelebile che ancora oggi è fulgido riferimento, sia per i militari che per i comuni cittadini, di amore per la propria Nazione, al di sopra di tutto. Ma oggi è anche opportuno riflettere sulla bruttura della guerra, il male assoluto. Ai ragazzi mi preme sottolineare l’importanza di studiare la storia, affinché non si sprofondi mai più nell’incubo della guerra e nel terrore di quegli anni. Solo studiando la storia, documentandosi, si può apprezzare il Valore della Libertà e della Democrazia, conquistate dai nostri padri e dai nonni pagando anche con la propria vita. Abbiamo il dovere, tutti insieme, di combattere il vento del populismo che spira forte nei nostri giorni. Abbiamo il dovere di opporci alla logica della chiusura delle frontiere, dell’innalzamento dei muri. E di promuovere, al contrario, la cultura del Dialogo tra i popoli, del rispetto, dell’integrazione e dell’accoglienza. E in questo senso l’Italia intera e Bisceglie non possono che essere profondamente grati alla Marina Militare per la grandissima Opera che compie ogni giorno nel Mar Mediterraneo, salvando migliaia di vite umane”.

Prima del discorso del primo cittadino di Bisceglie, Don Antonio Antifora ha benedetto la corona di alloro e officiato la liturgia della parola, Enzo Di Bitonto, già presidente dell’Anmi di Bisceglie, ha letto la Preghiera del Marinaio, e Paolo Tarantini, direttore del Museo del Mare di Bisceglie, ha dato luogo ad una commossa rievocazione del drammatico affondamento della Corazzata Roma, anche grazie all’emozionante testimonianza che gli fu resa dall’Ing. Renzo Valentini.

Lascia il tuo commento
commenti