L'iniziativa

Riparte il progetto "Scuola senza zaino" al II° Circolo didattico

L'inaugurazione del nuovo anno scolastico è fissata per il 17 aprile

Cronaca
Bisceglie giovedì 13 settembre 2018
di La Redazione
Scuola senza Zaino
Scuola senza Zaino © n.c.

Il 17 settembre alle 8.45 presso i locali dell'Aula Magna del 2° Circolo Didattico di Bisceglie sito in via XXV Aprile n.4 si terrà l'inaugurazione Senza Zaino del nuovo anno scolastico 2018/19 con la presenza dei sostenitori finanziatori EXPRIVIA di Molfetta.

Continua con entusiasmo e apprezzamento da parte di alunni, alunne, genitori e docenti coinvolti, il percorso didattico “ scuola senza zaino “.

Così come dimostrano sia i risultati dei customer satisfaction, ossia i monitoraggi proposti alla fine della scuola, da cui è risultato una considerevole valutazione positiva relativamente ai diversi aspetti analizzati, sia le risultanze degli iscritti al nuovo anno scolastico 2018/19 che al terzo anno dall’introduzione di questo nuovo approccio didattico hanno visto la formazione di tre classi prime al plesso Caputi.

L'attuazione del progetto didattico Senza Zaino è avvenuta solo grazie alla sinergia e al riconoscimento della validità della proposta tra, la scuola, l’amministrazione comunale e lo sponsor azienda Exprivia S.P.A che il 17 settembre, nel primo giorno di scuola, donerà ad ogni alunno iscritto nelle classi prime Senza Zaino la leggera tracolla che sostituisce il classico zainetto che li accompagnerà per tutto il corso di scuola primaria. Un progetto innovativo che va oltre il tradizionale modello di scuola i cui concetti fondanti ruotano intorno a tre parole cardine: ospitalità, responsabilità, comunità. Valori che diventano sempre più essenziali per costruire una società aperta, sicura e inclusiva.

L’obiettivo fondamentale è fare in modo che bambini e bambine sviluppino autonomia, responsabilità e cura della propria crescita e di quella degli altri e siano capaci di autodeterminarsi, scegliendo regole e procedure di gestione della vita scolastica, imparando al lavorare da soli e in gruppo.

Scrive la mamma di Tommaso, costretta a malincuore, a trasferirsi in un'altra città dove non troverà SZ: “Finalmente una scuola che insegna ai bambini il concetto della comunità e non dell’individualismo, del bene comune e dell’importanza che ha per tutti il valore del rispetto delle regole e il vero significato di libertà, il senso di responsabilità e la forza di un gruppo. La classe è nostra e dobbiamo averne cura, mettendo in ordine e facendo pulizia. Ognuno di noi è diverso ma tutti dobbiamo rispettare le stesse regole e facciamo tutti parte di un gruppo. Sono bambini piccoli ma capaci di essere autonomi e responsabili. Lodevole l’impegno di tutti coloro che stanno lavorando e credendo in questo progetto con la speranza di mettere le basi per un futuro migliore. Basta sottolineare che non si deve etichettare nessun materiale scolastico…distinguere il tuo dal mio. Tutto è “nostro”. Quando entri in una classe SZ dopo un po’ ti ci abitui a questo concetto, ma basta fare un salto fuori senza zaino e ti accorgi che non è poi tutto così scontato. Che si fa a gara a chi ha lo zaino o l’astuccio più bello….perdendo di vista i valori reali”.

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