L'evento

Don Lorenzo Milani, la rivoluzione dell’amore educativo. Le foto

Incontro di Formazione presso l’IISS “Sergio Cosmai”

Cronaca
Bisceglie martedì 15 novembre 2016
di Pinuccio Rana
Don Franco Lorusso all'incontro su Don Lorenzo Milani
Don Franco Lorusso all'incontro su Don Lorenzo Milani © n.c.

Si è tenuto ieri, lunedì  14 novembre, presso la Sede dell’IISS “Sergio Cosmai” di via Gandhi un intenso incontro di formazione dedicato alla figura di don Lorenzo Milani, il profeta di Barbiana, intellettuale, maestro e uomo di Valori, che cinquant’anni or sono, con la rivoluzionaria, semplice opera “Lettera a una Professoressa”, diede alla Storia delle Istituzioni educative e dell’Umanità una lezione politicamente corretta di vita e di amore.

L’incontro, dal titolo “Non so se don Lorenzo. Don Milani, da Barbiana a Noi”, che ha visto coinvolte otto classi dell’Istituto, che giovedì 17 parteciperanno al matinée dello spettacolo dedicato alla figura dell’Educatore presso il teatro Garibaldi, ha anche ospitato due classi terze dell’Istituto Superiore di Primo Grado “Riccardo Monterisi”: un’occasione di accoglienza e condivisione di conoscenza ed esperienza, finalizzata alla cura degli aspetti emotivi e motivazionali dell’Istruzione vista come momento essenziale di Formazione.

In apertura, il prof. Donato Musci, Dirigente Scolastico del “Cosmai” (grande polo di Istruzione Professionale, con indirizzi Commerciale, Sociosanitario, Odontotecnico, Manutenzione e Assistenza tecnica, Moda e Audiovisivo, nelle tre sedi di Bisceglie e Trani, dedicato alla figura di Sergio Cosmai, Biscegliese illustre per il messaggio di legalità e convivenza civile), ha sottolineato la ‘mission’ dell’Istituto e dell’Istruzione Professionale, erroneamente derubricata a “Scuola di serie B”, ma essenziale nella formazione dei giovani, con l’obiettivo di un inserimento pronto, onesto e consapevole nel mondo del lavoro e della società.

Il Vicesindaco e Assessore alla Cultura Vittorio Fata, ha poi sottolineato l’importanza della sinergia tra le Istituzioni e le strutture scolastiche nell’ambito della costruzione di contenuti realmente significativi e formativi per i più giovani, presentando le iniziative del Comune a favore delle scuole e l’impegno dell’Amministrazione nella diffusione della vera Cultura (che significa “rispetto”) attraverso il supporto all’attività del Teatro Garibaldi.

Il Direttore Artistico del “Sistema Garibaldi” Carlo Bruni ha interagito con i ragazzi, raccontando la propria esperienza di studente e di appassionato ammiratore di don Lorenzo Milani, figura maestosa di uomo e di maestro, personalità forte nel campo dell’educazione e nella storia d’Italia. Riportando delle sue visite a Barbiana, Bruni ha evidenziato il senso “geostorico” del progetto di don Lorenzo, che, lungi dagli schemi della normativa, delle imposizioni sociali e dell’utopia, raccolse attorno a sé i figli dei poveri contadini e operai per offrire loro la più grande ricchezza: la possibilità di comprendere la realtà e di poter scegliere al meglio come cittadini consapevoli.

Intensissimo l’intervento di don Franco Lorusso, che con la sua solita, profonda comunicativa ha presentato ai ragazzi la figura del maestro di Barbiana, partendo dall’esempio pratico del fazzoletto, che se sta in tasca, accartocciato, sembra non avere estensione e si può “tenere in pugno”, mentre se è “spiegato” diventa troppo grande per due mani aperte che lo coprano. “L’obbedienza non è più una virtù”: don Milani insegnò a leggere, a scrivere e a parlare a tanti ragazzi, virtualmente esclusi dall’Istruzione perché poveri, emarginati, dispersi, per valorizzarne la funzione di cittadini e uomini attivi, in grado di costruire un mondo migliore. Al motto mussoliniano “Me ne frego”, don Milani oppose il concetto “I Care”: avere a cuore gli altri e vivere per gli altri è la più grande delle rivoluzioni, ma insieme il “naturale” imperativo categorico di ogni uomo.

A condurre e moderare l’incontro è stata la prof. ssa Samanta Dell’Orco, docente di Lettere del “Cosmai”, che ha coinvolto gli alunni in letture da “Lettera a una professoressa”, riflessioni, canzoni. Una mattinata di intense emozioni e profondi contenuti: la prima di una lunga serie, che il “Cosmai” è pronto a proporre per riflettere sul valore dell’Istruzione e sull’esigenza della lotta alla dispersione scolastica, essenziale per la costruzione di contenuti e per la formazione dell’individuo in una società realmente democratica e umana.       

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