L'iniziativa

​La voce del Maestro Gigi Proietti riecheggia in piazza Margherita​

Bisceglie ha aderito a "Facciamo luce sul teatro!"

Cronaca
Bisceglie martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
Il Teatro Garibaldi
Il Teatro Garibaldi © n.c.

La voce del Maestro Gigi Proietti in “A me gli occhi, please” che riecheggia in piazza Margherita, le luci che illuminano simbolicamente il teatro Garibaldi.

Anche Bisceglie, con il Sistema Garibaldi, ieri ha aderito a "Facciamo luce sul teatro!", l’iniziativa di UNITA, l'Associazione di attori e attrici del cinema e del teatro, che ha invitato ad accendere le luci di tutti i teatri italiani. Gli operatori della cultura e dello spettacolo chiedono che si torni a parlare di teatro e di spettacolo dal vivo e a programmare il ritorno alle attività dal vivo. Anche oggi i lavoratori di questo settore manifestano in tante piazze italiane per lo stesso motivo.

Lo sottolinea in una nota il Sindaco di Bisceglie, Angelantonio Angarano, che plaude all'iniziativa.

«Ma a Bisceglie - scrive - siamo andati addirittura oltre. L’adesione all’iniziativa nazionale "Facciamo luce sul teatro!" è avvenuta nello stesso giorno in cui si inaugurava un nuovo festival organizzato da Circolo dei Lettori - Presidio del Libro di Bisceglie, sistemaGaribaldi/insieme 2021 e Vecchie Segherie Mastrototaro, “SALUTE!” (dal 22 al 28 febbraio) che, ad un anno dall'inizio della pandemia, vede autorevolissimi ospiti (scienziati, medici, ricercatori, artisti, educatori, filosofi, antropologi, scrittori) dialogare per aiutarci a comprendere meglio quanto stiamo vivendo. Senza dimenticare lo straordinario successo del teatrodelivery che ha animato le passate festività natalizie, l’appuntamento con RadioCittàBambina per educare i più piccoli all’ascolto e all’immaginazione, l’installazione di BabboNatale in piazza Margherita.

A Bisceglie, insomma, malgrado le enormi difficoltà dettate dalla pandemia, il teatro è vivo e non ha alcuna intenzione di alzare bandiera bianca. E con esso l’intero mondo della cultura, grazie anche alle iniziative delle librerie, delle associazioni e dei privati che con passione continuano ad essere propositivi.

Per questo esprimiamo il nostro “Grazie” ai lavoratori e alle lavoratrici che operano nel settore della cultura e dello spettacolo. A loro va la nostra vicinanza e il nostro sostegno. Spesso si dimentica che anche dietro questo comparto in Italia ci sono migliaia di famiglie che stanno soffrendo, al pari di tanti altri settori».

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