Il caso

​“Phishing”​, Unione Nazionale Consumatori: “I risparmiatori facciano attenzione a mail e sms"

Gli sportelli di Molfetta e Bisceglie allertano i consumatori dei possibili rischi per i loro conti correnti

Cronaca
Bisceglie martedì 23 febbraio 2021
di La Redazione
Soldi
Soldi © n.c.

In queste settimane lo sportello dell’Unione Nazionale Consumatori di Molfetta ha ricevuto diverse segnalazioni relative a episodi di “phishing” e cioè truffe informatiche perpetrate da hacker e malfattori ai danni di alcuni ignari correntisti.

In questo caso a essere presi di mira sono stati alcuni clienti di Banca Intesa che si sono visti letteralmente prosciugare i conti correnti a seguito di operazioni fraudolente poste in essere ai loro danni.

“Da qualche tempo – spiegano l’Avv. Antonio Calvani dell’Unione Nazionale Consumatori di Molfetta e Patrizia Colonna, della Unc di Bisceglie – è in corso una massiva campagna di phishing che sta colpendo soprattutto i clienti di Intesa San Paolo. Il meccanismo per sottrarre le informazioni bancarie e i codici dispositivi è molto ingegnoso e sofisticato: le vittime ricevono un sms che proviene dal numero abitualmente utilizzato dalla Banca per le comunicazioni ordinarie con la clientela. Nel messaggio (che a tutti gli effetti sembra essere stato inviato dalla medesima Banca) si chiede di accedere a un link per aggiornare il sistema di sicurezza del servizio di home banking. Si tratta, però, di un messaggio camuffato, elaborato dai malfattori che dimostrano, così, di essere in grado di utilizzare i canali di comunicazione ufficiali della banca. I clienti, credendo in assoluta buona fede di aver ricevuto un messaggio dalla Banca, una volta aperto il link, sono invitati a inserire le proprie credenziali e la password per l’aggiornamento della sicurezza, ed è così che la truffa si realizza: le informazioni digitate vengono carpite e utilizzate per effettuare pagamenti o ricariche con il conto corrente delle vittime. Nei casi che stiamo esaminando e gestendo si parla di svariate migliaia di euro”.

“Questo fenomeno del phishing – proseguono Calvani e Colonna – è molto diffuso da qualche tempo ma nel periodo del lockdown, con l’aumento esponenziale delle transazioni bancarie on line, ha raggiunto proporzioni molto significative, fino a raggiungere livelli di sofisticatezza nelle truffe mai visti prima. Il nostro consiglio ai risparmiatori è di controllare sempre con grande attenzione la provenienza e la denominazione del mittente di simili comunicazioni: nessun istituto finanziario, infatti, ricorre ai messaggi per chiedere ai clienti di aggiornare le informazioni relative al conto corrente. Se si riceve un messaggio di questo tipo, è opportuno verificarne la reale provenienza contattando direttamente la banca”.

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