Giustina Porcelli, il tentativo (riuscito) di costruirsi il futuro sognato

La scrittrice biscegliese trapiantata a Milano ha presentato il suo nuovo libro alla Fabbrica di Nichi.

Cultura
Bisceglie venerdì 05 marzo 2010
di Silvia La Franceschina
© Bisceglielive

Ospite, all’interno del calendario di eventi organizzati dalla Fabbrica di Nichi, martedì 2 marzo, la scrittrice di matrice biscegliese purissima Giustina Porcelli, caldo cuore mediterraneo trapiantato nella umida nuvola di smog milanese.

Pretesto dell’incontro, dai toni informali, come sempre con Giustina che, con la sua galvanizzante effervescenza, è capace di creare col pubblico un clima brioso e familiare, è stata un’anteprima sul suo prossimo libro in uscita, il romanzo “La Prima Donna”; in realtà in due ore, intense eppur lievi, ha portato il suo excursus formativo, dagli esordi sino ad oggi, come testimonianza di vita comune a tutti quei giovani che per tentare di costruirsi il futuro sognato, sono spesso costretti a lasciare il soffocante sud Italia.

«Oltre che sceneggiare fumetti, scrivo e pasticcio un po' di tutto, dai muri alla lista della spesa passando per delle pagine di word e poi, NATURALMENTE vedo gente, faccio cose...». Primo libro pubblicato: “101 motivi per non smettere di guardare beautiful”, cui è seguito “Come imparare a dire No e vivere meglio”, ironici ed esilaranti libelli che con leggerezza affrontano temi quotidiani, che toccano tutti.

Un percorso di vita cominciato negli anni ’90 lasciando il certo per quell’incerto che fa un po’ paura...