La Scuola Media "Monterisi" incontra il prof. Lisi sui martiri pugliesi delle Ardeatine

L’incontro è durato tre ore ed è stato intenso, coinvolgente, emozionante sia per la qualità delle domande che per le risposte dettagliate date dal relatore.

Attualità
Bisceglie giovedì 10 maggio 2007
di La Redazione*
Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo.
Gioacchino Gesmundo e don Pietro Pappagallo. © n.c.

«Dovessi pur morire per la libertà, che farei di straordinario?». (Gioacchino Gesmundo)

È ormai consuetudine della Scuola Secondaria di I grado “Riccardo Monterisi“ realizzare un Progetto lettura per i ragazzi delle classi I, II, III e unirlo all’Incontro con l’Autore di un testo letto. La sezione del progetto rivolto agli alunni delle classi terze, ha affrontato un argomento di grande complessità e rilevanza storica: i Martiri Pugliesi coinvolti nel massacro delle Fosse Ardeatine.

In tre diversi incontri i giovani studenti, guidati dai docenti Angela Di Liddo, Lucrezia Germinario, Maria Belgiovine, hanno accolto con entusiasmo e interesse l’argomento proposto, quale approfondimento del periodo storico studiato durante le ore curriculari. Il Progetto, collocandosi nel solco di esperienze già realizzate, è stato completato con la visita presso la scuola del prof. Antonio Lisi. L’iniziativa è stata particolarmente significativa per gli allievi ed ha sensibilizzato anche i genitori degli alunni stessi. Il 2 aprile, durante un caloroso incontro, avvenuto presso l’Aula Magna della Scuola, il dirigente scolastico prof. Riccardo delle Noci, si è soffermato sulla figura di due martiri della città di Terlizzi: Don Pietro Pappagallo e Gioacchino Gesmundo ed ha elogiato lo zelo e la veridicità storica a cui il prof. Antonio Lisi si è attenuto nei suoi scritti, che risultano di notevole valenza formativa.

Dopo tale iniziale omaggio del Dirigente scolastico, è iniziato il dibattito col prof. Lisi il quale, dopo una brevissima premessa relativa ai fatti e ai ricordi intrisi di forti commozioni, ha ascoltato le innumerevoli domande che gli alunni gli hanno rivolto. L’incontro è durato tre ore ed è stato intenso, coinvolgente, emozionante sia per la qualità delle domande che per le risposte dettagliate date dal relatore.

Alla domanda “se per assurdo avesse la possibilità di incontrare Don Pietro e Gioacchino, cosa direbbe loro?”; il prof. A. Lisi ha ceduto all’emozione ed ha risposto così: “Direi loro che ho mantenuto la promessa fatta sulle proprie tombe facendoli rivivere nel cuore e nel ricordo degli italiani”. I docenti al termine hanno rivolto un plauso al Dirigente scolastico per aver condiviso il progetto apprezzandone le finalità educative, nonché ai discenti per l’impegno profuso. Un ossequioso ringraziamento al prof. Lisi per aver onorato la scuola Monterisi con la sua presenza e con la preziosa testimonianza di così notevole rilevanza storica.

*A cura degli alunni della Scuola Media Statale "Riccardo Monterisi".

Il prof. Lisi ha poi inviato una lettera al dirigente e ai docenti della "Monterisi" che di seguito pubblichiamo:

Cari Amici,
chiamarvi così mi viene spontaneo, perché mi avete effettivamente accolto come un vecchio amico, con un caloroso applauso da parte di tutti, alunni compresi.
In preparazione dell’incontro, nell’intento di aderire con rispetto al clima della Scuola Monterisi, telefonai alle Docenti che avevano organizzato il programma per chiedere notizie sulle idee e sui metodi del Preside. Le risposte, le sintetizzo, furono chiare: “…è una Persona squisita” e, “è un Uomo di grande sensibilità”e “è un sicuro punto di riferimento”, e così via. Da queste risposte si capiva il clima di fiducia, di armoniosa collaborazione, di stima che il Preside Delle Noci aveva saputo creare nella scuola. Questo ebbe conferma dal tipo di discorso che fece agli Alunni e ai Genitori presenti alla manifestazione.

Una mia riflessione: un Dirigente che sa radicare il suo carisma nella stima affettuosa dei suoi Docenti, degli Alunni e delle loro Famiglie, usa un metodo che , come si può constatare, garantisce la buona funzionalità della scuola. E con i tempi che corrono!... Infatti, questo clima di serena operosità spiega l’alta qualità professionale e umana della preparazione di tutto il programma, e l’entusiasmo, l’intelligenza, la ricchezza delle domande che gli alunni mi posero, a voler vivere la storia attraverso la testimonianza di chi l’aveva vissuta. Una rarità molto significativa; gli Alunni rimasero attenti e concentrati nel loro entusiasmo per quasi tre ore.
Grazie, cari ragazzi, e auguri per gli esami.

Le riassuntive considerazioni del Presidente della Pro Loco di Terlizzi, Franco Dello Russo, puntualizzarono il significato della manifestazione.
Cordiali saluti e ancora grazie.
Antonio Lisi

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