L'evento

L'IISS "Sergio Cosmai" di Bisceglie-Trani dice NO alla violenza sulle donne​

Il giardino interno dell'Istituto si tinge di rosso, per ospitare trenta donne tra alunne, docenti e personale ATA

Attualità
Bisceglie giovedì 26 novembre 2020
di Nicola Di Chio
L'IISS
L'IISS "Sergio Cosmai" di Bisceglie-Trani dice NO alla violenza sulle donne​ © n.c.

Il giardino interno dell'Istituto "Sergio Cosmai" si tinge di rosso, per ospitare trenta donne tra alunne, docenti e personale ATA che dopo un corale silenzio, a testa bassa, affermano il loro NO deciso alla violenza sulle donne, a tutte le forme di prevaricazione, sevizia psicologica e abuso (anche in rete) da parte di compagni gelosi, delusi o "indebitamente" abbandonati.

In molte classi si è parlato di Agenda 2030 e parità di genere, di Codice rosso e nuovi reati, come il Sexting e il Revenge porn (nelle ore di Diritto), di tecniche psicologiche di manipolazione, come il gaslighting (in psicologia), mentre i docenti del Dipartimento di Linguaggi hanno dedicato delle ore alla figura della donna succube dell'uomo o vittima di violenza nella Storia e nella Letteratura.

In particolare, si sono analizzati testi di Autrici come Alda Merini, Dacia Maraini e Oriana Fallaci, e si è seguito un percorso di lettura sul romanzo "Quel che so di lei" di Monica Guerritore, basato sulla ricostruzione di un femminicidio storicamente avvenuto, nella sensibilità artistica di una donna di Cultura e di sentimenti come la nota attrice. Brevi video, la partecipazione all'iniziativa del Comune, tanta passione e coinvolgimento.

Il "Cosmai" dà prova di grande sensibilità e ci dimostra che l'Educazione alla Cittadinanza Attiva e alla Legalità passa soprattutto per il difficile, ma indispensabile, percorso dell'Istruzione Superiore. Molto coinvolto anche il Dirigente prof. Dino Musci, che si fa anche "regista" (in realtà lo è stato per tanti anni!) e dirige la scena del giardino, ricordando a memoria un passo di Cechov citato dalla Guerritore: "Infanzia mia, giovinezza mia, in questa stanza io dormivo, di qui guardavo il giardino e la felicità si svegliava con me".


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