Fra il 2017 ed il 2019 si registra un calo dei flussi turistici

Bisceglie è davvero una località turistica?

L'analisi di alcuni indicatori caratteristici

Attualità
Bisceglie venerdì 03 luglio 2020
di Antonio Rana
Il porto di Bisceglie
Il porto di Bisceglie © n.c.

Bisceglie è davvero una località turistica? La domanda, volutamente provocatoria, non sembra aver mai trovato risposta. Eppure non sono mancate, nel corso degli anni, analisi e ricerche approfondite sui flussi turistici nella nostra città. In proposito, esiste una dicotomia fra turismo reale, ovvero quello che emerge dall’analisi dei dati, e turismo apparente, cioè quello decantato dall’intervento pubblico. Nel mezzo c’è poi qualche sfumatura di grigio dovuta al turismo che non appare, ovvero il sommerso, che si cerca di stimare per dare un quadro più veritiero al fenomeno.

Non conviene addentrarsi, almeno per il momento, su questi ultimi due percorsi. Soffermiamoci sui dati per dare una dimensione al turismo cittadino. Ecco pertanto i principali indicatori che definiscono il grado di turisticità di Bisceglie. A tale proposito, si effettua un confronto fra il 2017 ed il 2019. A parte i dati sulla popolazione residente, quelli sulle presenze totali, numero di strutture ricettive e di posti letto provengono dal Dipartimento Turismo, Economia della Cultura e valorizzazione del Territorio - Sezione Turismo - Servizio Sviluppo del turismo – Regione Puglia.

Ne abbiamo già parlato, ma conviene rammentare che fra il 2017 ed il 2019 si registra un calo dei flussi turistici dovuto più alla domanda nazionale che a quella internazionale. Il trend ha un impatto significativo su alcuni indicatori caratteristici. Soffermiamoci su questi, che misurano il livello turistico della città.

Permanenza media. È data dal rapporto fra arrivi e presenze (numero pernottamenti). Nell’arco di un decennio le presenze sono più che raddoppiate, ma il numero di giorni di permanenza dei turisti a Bisceglie è sempre rimasto fermo a 2-3. La media è sostenuta dalla clientela estera.

Grado di internazionalità. È una percentuale che evidenzia quanto incide la componente della clientela internazionale sul totale delle presenze. Fra il 2017 e il 2019 aumenta dal 27,4% al 31,6%, ma non conviene affermare che Bisceglie stia diventando “internazionale”. Nell’arco degli ultimi dieci anni questa percentuale ha sempre oscillato, a dimostrazione di un’assenza programmatica nell’attrarre e fidelizzare i vari segmenti di clientela.

Tasso di occupazione lorda. È una percentuale che misura il numero di letti occupati sul totale di quelli disponibili. A tale proposito si può osservare che il sistema dell’offerta è sì aumentato (da 63 a 79 strutture con un incremento dei posti letto da 1.023 a 1.100), ma il numero di posti letto per struttura diminuisce da 16 a 14. Questo significa che negli anni crescono le strutture di piccola dimensione, che cercano di adattarsi alle condizioni della domanda. Il fatto che nel 2019 si registra un calo delle presenze ha un impatto negativo sul tasso di occupazione, che diminuisce. Come il grado di internazionalità, anche questo indicatore mostra nell’arco di un decennio una notevole oscillazione, a dimostrazione della capacità delle strutture ricettive ad adeguarsi alle fluttuazioni del mercato e, ancora una volta, all’assenza di una programmazione efficace del turismo nostrano.

Per evitare eventuali confusioni, per programmazione turistica si intende una politica di ampio e lungo respiro perlomeno di 10 anni. Per cui, eventuali responsabilità non sono da ascrivere a logiche di breve termine, ma a politiche del turismo completamente assenti nel passato remoto e passato prossimo. È il cosiddetto fenomeno dicotomico che si citava all’inizio. Sarebbe il caso di prendere coscienza di questo divario e cercare di superarlo con azioni più incisive.

Indicatori

2017

2019

Abitanti

55.370

55.118

Presenze totali

80.919

80.745

Strutture ricettive

63

79

Posti letto

1.023

1.100

Posti letto/struttura ricettiva

16

14

Presenze/abitanti

1,5

1,5

Permanenza media (giorni)

2,2

2,3

Grado di internazionalità (%)

27,4

31,6

Tasso occupazione lorda (%)

21,7

20,1

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