Il caso

​Un comitato spontaneo per protestare contro la statua di Papa Giovanni Paolo II

Piantata una quercia in piazza Diaz

Attualità
Bisceglie giovedì 10 ottobre 2019
di La Redazione
Il comitato spontaneo “Un albero per tutti”
Il comitato spontaneo “Un albero per tutti” © n.c.

Riceviamo e pubblichiamo una nota a firma di un gruppo di cittadini biscegliesi che si sono costituiti in Comitato Spontaneo con il nome di “Un albero per tutti”. Le ragioni di questo nome sono contenute nel testo che si pubblica di seguito:

«Egregio sig. Sindaco, nella tarda serata tra mercoledì 9 e giovedì 10 ottobre, un gruppo spontaneo di liberi cittadini ha piantato, nell’aiuola di piazza Armando Diaz, una quercia. Tale gesto è stata la risposta spontanea alla delibera di Giunta 231/2019 con la quale chi governa la Città di Bisceglie ha autorizzato la sostituzione di un busto di Papa Giovanni Paolo II con una statua dell’altezza totale di oltre due metri (compresa base) raffigurante sempre lo stesso personaggio religioso.

Il nostro gesto ha un chiaro significato civile. Riteniamo che l'ubicazione della nuova opera sia inopportuna in quanto, trovandosi in un luogo cruciale come piazza Diaz, che accoglie chi giunge in treno nella Città di Bisceglie, risulta divisiva e non rappresentativa dell'intera comunità cittadina, soprattutto con un manufatto di tali proporzioni.

Il prospetto del principale corso cittadino inoltre meriterebbe, a nostro avviso, un simbolo capace di rappresentare tutti i cittadini e la città, non solo una parte di essi. Per questo motivo abbiamo scelto la quercia, storico simbolo della città di Bisceglie e presente nel suo stemma.

Con questo gesto chiediamo all’amministrazione comunale di ripensare alla delibera in questione lasciando l’albero dove è stato posizionato da noi con questo gesto di protesta gentile, destinando la statua altrove (per esempio, in via Giovanni Paolo II). Chiediamo a chi ci amministra di avere una diversa attenzione almeno verso i luoghi maggiormente rappresentativi della città, considerando tra l’altro che il simbolo religioso in questione è già presente in maniera importante sul territorio comunale. Nel frattempo, abbiamo avviato una raccolta firme.

Infine, vorremmo intitolare la quercia alla memoria di tutti i Carabinieri caduti in servizio, in particolare alle vittime di Nassiriya. Pensiamo che la quercia sia un forte simbolo di forza, di rinascita e di vita, un simbolo condiviso da tutti i cittadini indipendentemente dalle proprie convinzioni e credenze».

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