L'aggiornamento

Maxi-emergenza negli ospedali della Bat, simulazione anche a Bisceglie

Delle Donne: «Importante simulare l’applicazione del Peimaf, il Piano di emergenza intraospedaliero, per la gestione di un massiccio afflusso di feriti e perfezionare la macchina dei soccorsi»

Attualità
Bisceglie venerdì 19 luglio 2019
di la redazione
Foto dell'esercitazione
Foto dell'esercitazione © n.c.

Alle 13,30 è stata attivata nella Asl Bt una importante esercitazione per la gestione delle maxi emergenze: sono stati coinvolti gli ospedali di Barletta, Andria e Bisceglie. Un’esercitazione di maxi emergenza. Ieri tutti gli ospedali della Asl Bt sono stati impegnati in una importante simulazione di afflusso massiccio di pazienti.

«Abbiamo lavorato anche in previsione del concerto di Jovanotti in programma domenica 20 luglio – dice Alessandro Delle Donne, Direttore Generale Asl Bt – ma chiaramente si tratta solo di una occasione perché per noi era importante simulare l’applicazione del Peimaf, il Piano di emergenza intraospedaliero per la gestione di un massiccio afflusso di feriti e perfezionare la macchina dei soccorsi».

Nella esercitazione, che ha avuto come centro operativo l’ospedale Dimiccoli di Barletta e come coordinatore dei soccorsi il dottor Giuseppe Di Paola, Direttore dell’emergenza- urgenza, è stato simulato l’arrivo contemporaneo di 20 pazienti di cui 6 in codice rosso e 14 in codice giallo. «Tutto comincia con un messaggio nel gruppo Peimaf in cui avverto di una chiamata del 118 attraverso la quale mi viene comunicato un afflusso massiccio di pazienti – racconta Giuseppe Di Paola – a quel punto viene attivata l’Unità di Crisi aziendale che prevede il coinvolgimento diretto e immediatato di una serie di figure aziendali».

I passaggi successivi prevedono una riorganizzazione dei luoghi, la predisposizione di barelle da campo per i codici verdi e l’uso di un sistema cartaceo di identificazione dei pazienti. Tutto il personale di soccorso, inoltre, viene richiamato in servizio mentre sono allertate le unità operative che possono essere coinvolte, dalle rianimazioni alle chirurgie o alla medicina trasfusionale. «Al personale viene distribuita una pettorina perché siano facilmente identificabili – continua Di Paola – ma naturalmente i ruoli sono già definiti: in particolare vengono subito identificati il responsabile del triage e il responsabile delle sale di assistenza».

Tutti i passaggi cruciali, l’arrivo dei pazienti, le loro condizioni, la ricerca di posti letto in tutte le strutture della regione vengono tempestivamente comunicate nel gruppo che rimane perennemente aggiornato su quanto accade. «La squadra ha mostrato compattezza e grande professionalità – dice Delle Donne – naturalmente analizzeremo tutti i passaggi perché tutto deve essere perfetto ma siamo molto soddisfatti di come è stata gestita questa simulazione tanto a Barletta quanto ad Andria e Bisceglie. Abbiamo lavorato con molta attenzione alla stesura del Peimaf e con altrettanta dovizia di particolari abbiamo realizzato questa esercitazione».

Lascia il tuo commento
commenti