L'iniziativa

L’associazione biscegliese La Canigghie alla “Battisti- Ferraris”

Gli alunni della 3^ C, a conclusione del progetto “Dialetti-Amo-Ci” hanno declamato poesie in vernacolo alla presenza del poeta Demetrio Rigante e del prof. Nicola Gallo

Attualità
Bisceglie venerdì 13 maggio 2022
di Francesco Sinigaglia
L’associazione biscegliese La Canigghie alla “Battisti- Ferraris”
L’associazione biscegliese La Canigghie alla “Battisti- Ferraris” © n.c.

Sabato 7 maggio 2022, presso l’aula magna della scuola “C. Battisti - Ferraris” di Bisceglie, gli alunni della classe 3^ C, a conclusione del progetto Dialetti-Amo-Ci, hanno declamato poesie da loro composte alla presenza delle famiglie, dei rappresentanti dell’Istituto e degli esperti esterni, nelle persone del poeta Demetrio Rigante e del prof. Nicola Gallo. Si è creata un'atmosfera magica grazie ai versi recitati dagli stessi alunni-autori che si sono rivelati veri poeti in erba. Di seguito i titoli: “U milanèse e u zappataure” di Domenico Caccialupi, Antonio Paolillo e Simone Povia, “La demèneche a Vescègghie” di Nicola Di Pierro, “Curr’arue síule síule” di Luca Dell’Olio, “Fenalménde Natòle” di Valeria Caraglia, “U nònne” di Simone Povia, “La Premmavère” di Gaia Frisari, “La farfadde” di Gabriele Simone, “La Premmavère” di Milena Mastrototaro, “La felecetò ià…” di Martina Di Liddo, e “Quanne te nnammerésce” di Angelica Losapio.

L’alunna Giulia ha affermato: «L’anno scorso con le nostre professoresse abbiamo cominciato a parlare della poesia. Usciti dalla prigione del Covid, ancora con paura e ansia, abbiamo cominciato a cimentarci nella scrittura del nostro idioma. […] In seguito, abbiamo pensato di legare la poesia alle nostre origini soprattutto linguistiche e abbiamo incontrato il poeta Rigante che ci ha fornito gli elementi basilari delle regole lessicali e fonetiche del dialetto e ci ha invitato a provare a scrivere poesie dialettali».

Il prof. Gallo, vicepresidente dell’Associazione La Canigghie, nel suo intervento ha evidenziato gli obiettivi promossi e l’importanza del dialetto come scrigno di cultura e tradizioni. In omaggio alla Città sono state portate all’attenzione dei presenti alcune video-poesie del poeta Rigante. Nell’occasione il sig. Gino Di Liddo, in rappresentanza dell’ANT (sez. di Bisceglie), ha distribuito agli alunni copie dell’ultima pubblicazione Pedòte de paróle du córe di Rigante messe dall’autore a disposizione per una raccolta fondi a favore della medesima ANT e della Coop. Uno Tra Noi (Centro diurno per ragazzi diversamente abili). Rigante ha concluso affermando che il dialetto è la lingua di una comunità, nella quale è custodito il passato e la sua storia: «La poesia è emozione, comunicazione e conoscenza. Attraverso la poesia in vernacolo si lascia testimonianza di quello che è stato e che è sotto i nostri occhi; il suo ritmo, la sua musicalità donano al verso quell’eleganza che eleva l’animo del lettore. “Il dialetto batte dove la lingua vuole”».

Al termine dell’incontro gli alunni hanno ringraziato i presenti per la partecipazione, il Dirigente scolastico per aver autorizzato lo svolgimento dell’incontro, il poeta Rigante e il prof. Gallo per i suggerimenti alla scrittura dialettale, e le professoresse Giusy Gentile e Graziana Coppolecchia per il loro impegno nel progetto. Inoltre, hanno auspicato per il futuro ulteriori incontri perché la Scuola deve essere luogo di mediazione tra passato e futuro. In conclusione hanno citato lo scrittore Pavese per quanto affermato nell’espressione «Il dialetto, usato con fini letterari, è un modo di far storia, è una scelta, un gusto...».

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