L'appuntamento

​"L'amore negato. Per una nuova narrazione del sentimento"​ a cura de "La Città Possibile"

Convegno il primo dicembre nella sala del teatro Don Luigi Sturzo a Bisceglie

Attualità
Bisceglie giovedì 25 novembre 2021
di La Redazione
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​"L'amore negato. Per una nuova narrazione del sentimento"​ a cura de "La Città Possibile" © n.c.

"È tanto difficile parlare d'amore quanto indispensabile ed urgente. E l'educazione sentimentale resta l'unica strada da percorrere affinché la violenza di genere smetta di essere una evidenza invisibile".

Le parole di Stefania D'Addato, presidente de "La Città Possibile", associazione culturale biscegliese, risuonano come un monito, una speranza di rinnovamento. Il primo dicembre nella sala del teatro Don Luigi Sturzo a Bisceglie la neonata associazione promuove, nell'ambito delle celebrazioni del 25 novembre, giornata internazionale per l'eliminazione della violenza sulle donne, un convegno dal titolo "L'amore negato. Per una nuova narrazione del sentimento". Il convegno,  patrocinato dalla Regione Puglia, ospita quattro illustri relatori. 

«A parlarci di amore e di violenza di genere - si legge nella nota - saranno Maristella Buonsante, docente, psichiatra, psicologa, psicoterapeuta, Francesco Fiorentino, professore emerito presso  l'Università di Bari "Aldo Moro", Lucia Perrone Capano, ordinario di letteratura tedesca presso l'Università di Foggia e anima dei Dialoghi di Trani, Angela Di Benedetto, professore associato presso l'Università di Foggia». 

Ed ancora la presidente: «La cronaca ci dice quanto sia indispensabile aiutare gli uomini a costruire una nuova narrazione del sentimento.  Troppe donne muoiono per mano di un uomo e gli omicidi si consumano quasi sempre in nome di un grande amore. Sondare l'animo umano attraverso celebri opere della letteratura ci aiuta a comprendere quanto il nostro modo di concepire l'amore e il rapporto di coppia sia dettato da condizionamenti sociali e culturali . Ed è ad un passaggio culturale che affidiamo la speranza di una ripartenza all'insegna di una levità che ci faccia venir fuori da una retorica di morte. Non sempre dietro un femminicidio si nascondono casi di psicopatologia in senso clinico legata alla rottura di un rapporto.  La psichiatria ci aiuterà a capire quanto di patologico vi sia nella mente dell'omicida e quanto si tratti, invece,  di una scelta deliberata e consapevole». 

Il convegno si aprirà con la lettura della poesia-manifesto nella lotta alla violenza di genere, "Farfalle libere" di Alda Merini, affidata a Maria Giulia Dell'Olio, avvocato, vice presidente de "La città possibile" e autrice di versi e raccolte di poesie editi dalla casa editrice Laterza.  Modera Stefania D'Addato, Presidente del sodalizio. 

Il convegno avrà inizio alle ore 18.30 e si terrà con l'osservanza delle norme anticovid esibendo il green pass all'ingresso che sarà libero.

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