L'analisi

Lavoro stagionale: siamo sicuri che la colpa sia dei giovani che non vogliono lavorare?

Come ogni anno, con l’arrivo dell’estate, si ripresenta lo stesso problema che, secondo gli operatori, sarebbe causato anche dal reddito di cittadinanza

Attualità
Bisceglie martedì 15 giugno 2021
di Michele Lorusso
Estate/lavoro stagionale
Estate/lavoro stagionale © AndriaLive

“I giovani non hanno voglia di lavorare”. “I ragazzi preferiscono il reddito di cittadinanza al lavoro”. Sono questi alcuni dei ritornelli che caratterizzano l’arrivo dell’estate e sono ripetuti all’infinito dagli operatori del settore turistico che, con l’arrivo della bella stagione, hanno difficoltà a trovare personale per le proprie strutture ricettive.

La soluzione più semplice di un problema che, invece, ha altre sfaccettature. Infatti, basta guardare alcuni annunci di lavoro per comprendere subito quale sia la vera questione, cioè stipendi da fame e orari di lavoro da “animali da soma”. A ciò, si aggiunge, spesso, anche la mancanza di un contratto di lavoro, o la previsione di “contratti farlocchi” sottoscritti solo per mettere a riparo il datore di lavoro da eventuali controlli.

E di tutto ciò, col passare del tempo, i giovani stanno prendendo sempre più coscienza, rifiutando lavori massacranti che richiedono tanta fatica e sacrifici a cui non corrisponde un salario dignitoso.

Ed è proprio questa presa di coscienza che sta mettendo in crisi il settore che, con la “scusa” della pandemia, giustifica le offerte di lavoro poco dignitose con il “c’è la crisi, questo ti posso dare”.

Un modo di fare che, sicuramente, andrebbe rivisto con l’applicazione dei contratti sottoscritti a livello nazionale se si vuole evitare che la stagione non riparta e che, soprattutto, i giovani non vadano all’estero, per un lavoro retribuito dignitosamente, perché non possono essere sempre le "nuove generazioni" a pagare le conseguenze di un sistema che non funziona.

Una ragazza andriese ci racconta: «ho risposto a un annuncio di lavoro che prevedeva determinate mansioni, vitto e alloggio compresi. Ho cominciato a lavorare e mi hanno fatto fare tutt'altro rispetto a ciò che era riportato nell'annuncio con una paga (se così si può definire) che variava in base alla stagione, nonostante facessi bisognava fare sempre le stesse cose, a prescindere dal mese. Per non parlare poi dell'alloggio (in una bettola con altre persone in barba a qualsiasi normativa anticovid) e il vitto "da brividi". Non pretendo chissà cosa, ma almeno una paga che potesse degnamente "ripagare" le più di 12 ore al giorno di lavoro. Non valgo 3,75 euro l'ora».

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I commenti degli utenti
  • biaceglielove ha scritto il 16 giugno 2021 alle 07:11 :

    signori ... avendo un attività commericale sto avendo seri problemi a trovare un dipendete.. tutti che chiedono lavoro a nero ... secondo voi x 5 ore va bene 30€? tutti che vogliono il reddito per andare a mare!!!! aprite gli occhi e sentite I commercianti seri Rispondi a biaceglielove

  • Andrea Valente ha scritto il 15 giugno 2021 alle 17:45 :

    3,75 euro all'ora, che peraltro è la stessa cifra che prendono i braccianti agricoli sfruttati dai caporali, è un'offerta che rischia di sembrare perfino decente rispetto a ciò che si trova in giro. A Bisceglie ci sono imprenditori della ristorazione che si vantano di "fare tutto in regola" e "assumere tutti i collaboratori con regolare contratto", ma che poi propongono finti part time a 400 euro dichiarati e 400 fuori busta per turni da 8 ore al giorno (che diventano 13 il fine settimana). Facendo un rapido calcolo, la retribuzione per i loro dipendenti è circa di 3,33 euro all'ora; meno di quanto prende un bracciante irregolare. Ma è comunque un calcolo impreciso, perché le 8 ore (non) ufficiali spesso nascondono ulteriori extra. Rispondi a Andrea Valente

  • LUIGI GENTILE ha scritto il 15 giugno 2021 alle 14:44 :

    condivido in pieno, in tutto questo lo STATO cioè i nostri politici che abbiamo votato cosa fanno?Zero blablablablabla ognuno dovrebbe fare il proprio lavoro a cominciare dai sindacati locali che stanno li solo per incassare se vai a fare una pratica pretendendo prima di pagare la tessera.Poi le autorità locali polizia municipale,dove sono finiti tutti i vigili che prima giravano in paese?forse si sono tutti poltronizzati però li vedi in estate la sera a fare multe a gogo per salvare le finanze del comune.Tutta l'italia non và non ne usciremo mai,siamo entrati un tunnel che ci porta in una sola direzione,e che chi ha più riesce ad avere tanto,e chi non ha niente non avrà che zero.VIVA L'ITALIA Rispondi a LUIGI GENTILE