Il caso

Seu, trovato il batterio nei depuratori di Andria e Bisceglie

Il batterio è alla base dell'infezione in 16 pazienti della Sindrome emolitico uremica (Seu) diagnosticata in Puglia, a 20 persone in prevalenza bambini, tra i mesi di luglio ed agosto

Cronaca
Bisceglie martedì 17 settembre 2013
di Giacomo Cocola
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analisi © n.c.

Nelle acque di scarico dei depuratori di Andria e Bisceglie è stata accertata la presenza del batterio Vtec 026, alla base dell'infezione in 16 pazienti della Sindrome emolitico uremica (Seu) diagnosticata in Puglia tra luglio ed agosto scorsi a 20 persone, soprattutto bambini.

Lo ha appreso l'Ansa da fonti della Procura di Trani che ha in corso un'indagine, delegata alla sezione di Pg della Capitaneria di porto di Bari, sui depuratori del nord barese. Le analisi sono state fatte dall'Arpa Puglia.

Ad accertarlo, dopo le analisi dell'Arpa Puglia e dell'istituto zooprofilattico di Putignano, sono gli uomini della capitaneria di porto di Bari che stanno monitorando tutti gli impianti di depurazione del nord barese, su disposizione del magistrato della procura di Trani Antonio Savasta.

Lo scorso mese furono sequestrati i depuratori di Trani e Molfetta perché ritenuti malfunzionanti.

Si ipotizza il reato di inquinamento ambientale a carico di persone ancora da identificare.

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