Ieri è stato illustrato dai vertici provinciali

Inserimento lavorativo degli extracomunitari, al via il progetto “Relar”

L'iniziativa riguarda tutto il territorio della Provincia Bat

Cronaca
Bisceglie giovedì 07 marzo 2013
di La Redazione
Il progetto Relar
Il progetto Relar © n.c.

Ammontano a 430mila euro le somme destinate a promuovere e realizzare misure e servizi per l’inserimento lavorativo di immigrati extracomunitari al fine di migliorarne la loro condizione sociale ed occupazionale e contrastare fenomeni di sfruttamento, lavoro nero ed esclusione sociale.

E’ quanto previsto dal progetto “RE.LA.R.” (avviso pubblico per il finanziamento di interventi finalizzati all’inserimento lavorativo di immigrati nelle Regioni Campania, Puglia, Calabria e Sicilia), promosso da Italia Lavoro S.p.a. società concessionaria del Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali. Lo rende noto un comunicato diffuso dalla Provincia Bat.

Il progetto, illustrato ieri presso l’Istituto “Garrone” di Barletta dalla Provincia di Barletta - Andria – Trani per promuovere l’iniziativa di Italia Lavoro S.p.a., gode del finanziamento approvato ed emesso a contributo dal Ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali con D.D. del 11 aprile 2011 nell’ambito del “PON Governance e Azioni di sistema” FSE - 2007/2013 Ob.1 Convergenza.

Obiettivo del progetto è quello di prevedere lo sviluppo di interventi mirati di inserimento socio - lavorativo in un quadro complessivo di rafforzamento della cooperazione tra i diversi soggetti competenti, istituzionali e non, sia livello centrale che territoriale, ed in particolare nelle Regioni dell’Obiettivo 1 Convergenza, dove si concentra un maggior tasso di presenza migrante.

Le azioni principali del progetto consisteranno in tirocini formativi e di orientamento per disoccupati e inoccupati italiani, comunitari ed extracomunitari.

La data di scadenza prevista per manifestare il proprio interesse non vincolante è fissata per il prossimo 9 marzo.

Nel suo intervento il Presidente della Provincia di Barletta - Andria - Trani Francesco Ventola ha voluto rimarcare come «pur in occasioni come queste, nelle quali non siamo artefici diretti, la Provincia di Barletta - Andria - Trani intende viverle comunque in un modo attivo perché tutto ciò che viene vissuto dal e sul nostro territorio possa essere utilizzato al meglio. In questo senso il progetto “ RE.LA.R” costituisce un utile strumento per conseguire la migliore integrazione dei migranti presenti sul nostro territorio provinciale».

«Il progetto che quest’oggi presentiamo pone le basi per la soluzione di un problema molto serio come quello della disoccupazione - ha affermato l’Assessore provinciale alle attività produttive, risorse marine Antonia Spina -. Gli indici Istat hanno denunciato come la disoccupazione stia aumentando in maniera sproporzionata. Reputo necessaria una attenta riflessione su quello che è il valore dell’istruzione ai fini occupazionali. Necessario quindi, in prima battuta, un operazione di attenta analisi su quelle che sono le propensione e inclinazioni dei ragazzi con un fase di orientamento serio sin dalle scuole medie inferiori. Sviluppare dei percorsi tra Università e imprese che favoriscano l’accesso al mondo del lavoro per i più giovani, facilitare i tirocini formativi e informare le imprese di quelle che sono le misure alternative al lavoro a tempo indeterminato che oggi l’offerta di lavoro presenta. Sul lavoro si basa la dignità di ogni persona e soprattutto di ogni giovane leva perché solo in questa maniera - ha poi concluso Spina - si può pensare a costruire un proprio futuro».

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I commenti degli utenti
  • donpancrazio bisceglie ha scritto il 07 marzo 2013 alle 11:41 :

    iniziativa lodevole quella di attuare nterventi mirati di inserimento socio - lavorativo degli extra comunitari, dettato forse dal fatto che ci sono i contributi europei da spartire. Sarebbe opportuno che, accanto a questa iniziativa, ci fossero altre iniziative per i ns. ragazzi che, non trovando lavoro, sono costretti ad emigrare e diventano extracomunitari negli altri Paesi. Sarebbe il caso di cominciare a far funzionare il ns. ufficio di colocamento sul tipo di quello tedesco. Oggi il ns. ufficio collocamento è solo un modo per piazzare il raccomandato di turmo, tutte le assunzioni vengono fatte con le agenzie di lavoro interinale e forse sarebbe il caso di chiuderlo risparmiando danaro. Rispondi a donpancrazio bisceglie

  • max rodriguez ha scritto il 07 marzo 2013 alle 09:31 :

    DI CHE BELLA PROVINCIA FACCIAMO PARTE...!! INVECE DI PREOCCUPARSI IN PRIMA LINEA DEI PROPRI CITTADINI DEI QUALI UNA BUONA PERCENTUALE SONO SENZA LAVORO E QUALCUNO LO STA PERDENDO GIORNO PER GIORNO.. LA BAT DA IL VIA A PROGGETTI PER FAVORIRE L’INSERIMENTO AL LAVORO AGLI EXTRACOMUNITARI CHE CON TUTTO RISPETTO E SENZA ALCUNA FORMA DI RAZZISMO DOVREBBERO ESSER FAVORITI DOPO AVER RISOLTO I PROBLEMI DEI PROPRI CONCITTADINI... Rispondi a max rodriguez

  • pietro tornindietro ha scritto il 07 marzo 2013 alle 07:02 :

    e i disoccupati pugliesi quando li facciamo accostare al lavoro? cosa abbiamo speso per loro? Rispondi a pietro tornindietro