Agevolazioni per l'imprenditorialità: impresa 4.0

Riada Partners Consulenza commerciale/legale
Bisceglie - giovedì 22 febbraio 2018
Industria 4.0
Industria 4.0 © n.c.

A livello globale, sono moltissimi i programmi e gli interventi connessi all’“Industria 4.0”. In tale contesto, l’Italia non è rimasta inerte; infatti, le nostre imprese rappresentano il motore della crescita e dello sviluppo economico, con la loro capacità di produrre ricchezza e occupazione. Il Piano Industria 4.0 è una grande occasione per le aziende che vogliono cogliere le opportunità legate alla quarta rivoluzione industriale: il Piano prevede un insieme di misure organiche e complementari in grado di favorire gli investimenti in innovazione e competitività. Saper cogliere questa sfida, però, non riguarda solo il Governo, ma soprattutto gli imprenditori. Industria 4.0, infatti, Il successo del Piano Industria 4.0 dipenderà dall'ampiezza con cui ogni singolo imprenditore utilizzerà le misure messe a disposizione. che investono tutti gli aspetti del ciclo di vita delle imprese che vogliono acquisire competitività, offrendo un supporto negli investimenti, nella digitalizzazione dei processi produttivi, nella valorizzazione della produttività dei lavoratori, nella formazione di competenze adeguate e nello sviluppo di nuovi prodotti e processi.

Le agevolazioni del piano Industria 4.0

  • Nuova Sabatini
  • Credito all’innovazione
  • Credito d’imposta R&S
  • Patent Box
  • Formazione 4.0
  • Iper e super ammortamento
  • Marchi + 3
  • Credito di imposta per la pubblicità

Aperta alle Pmi, sostiene l’acquisto, anche in leasing, di macchinari, attrezzature, impianti, hardware e software, mediante contributo in conto impianti a fronte di un finanziamento bancario.

Sostiene le micro, piccole e medie imprese presenti sul territorio nazionale, indipendentemente dal settore economico in cui operano, che richiedono finanziamenti bancari per investimenti in nuovi beni strumentali, macchinari, impianti, attrezzature di fabbrica a uso produttivo e tecnologie digitali. I vantaggi sono rappresentati dal contributo a parziale copertura degli interessi pagati dall’impresa su finanziamenti bancari di importo compreso tra 20.000 e 2.000.000 di euro, concessi da istituti bancari convenzionati con il MISE, nonché dall’accesso prioritario al Fondo centrale di Garanzia nella misura massima dell’80%.

L’obiettivo è stimolare la spesa in Ricerca e Sviluppo per innovare processi e prodotti e garantire la competitività delle imprese, attraverso la previsione di un credito d’imposta del 50% sulle suddette spese incrementali, riconosciuto fino a un massimo annuale di 20 milioni di €/anno. La misura è applicabile per le spese in Ricerca e Sviluppo che saranno sostenute nel periodo 2017-2020.

Prevede una tassazione agevolata su redditi derivanti dall’utilizzo della proprietà intellettuale. L’agevolazione consiste nella Riduzione delle aliquote IRES e IRAP del 50% dal 2017 in poi, sui redditi d’impresa connessi all’uso diretto o indiretto di beni immateriali sia nei confronti di controparti terze che di controparti correlate.

Il bonus formazione è rivolto a tutte le imprese e finanzia le attività di formazione sul tema Industria 4.0. Prevede un credito di imposta pari al 40% delle spese per un massimo di € 300.000.

  • L’iper ammortamento prevede una supervalutazione del 250% degli investimenti in beni materiali nuovi, dispositivi e tecnologie abilitanti la trasformazione in chiave 4.0;
  • Super ammortamento prevede una supervalutazione del 140% degli investimenti in beni strumentali nuovi acquistati o in leasing

Tale agevolazione è rivolta a tutte le Pmi, finanzia la registrazione di marchi europei e internazionali e prevede un contributo da € 6.000 a € 8.000, fino a un massimo di € 20.000 per impresa. Le domande possono essere presentate dal 7 marzo 2018 fino a esaurimento fondi.

Il bonus pubblicità si rivolge a tutte le imprese e lavoratori autonomi e finanzia investimenti “incrementali” in campagne pubblicitarie sulla stampa (anche on line), tv e radio. Prevede un credito d’imposta fino al 75% del valore incrementale degli investimenti effettuati (al 90 % per Pmi e start-up innovative).

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