Incentivi agli investimenti: bonus Sud 2017

Il beneficio è relativo ad acquisti facenti parte di un investimento iniziale, anche mediante sottoscrizione di contratti di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nuove o già esistenti

Riada Partners Consulenza commerciale/legale
Bisceglie - venerdì 06 ottobre 2017
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Premessa

Il credito di imposta per gli investimenti effettuati dalle imprese del Sud è stato introdotto con la Legge 208/2015, c.d. Legge di Stabilità 2016, stabilendo che le imprese, operanti nelle regioni meridionali, che decideranno di investire in beni strumentali, anche acquistati in leasing, potranno beneficiare di un bonus fiscale, di cui meglio si dirà nel prosieguo del presente articolo.

Bonus Sud 2017: disciplina e novità

La disciplina prevista dalla citata Legge di Stabilità 2016, come modificata dalla Legge 27 febbraio 2017 n.18, attribuisce un credito di imposta per l’acquisto di taluni beni strumentali, effettuato nel periodo dal 1° gennaio 2016 sino al 31 dicembre 2019, destinati a strutture produttive ubicate nelle zone assistite delle regioni quali Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia, Molise, Sardegna e Abruzzo. La misura dell’agevolazione è differenziata in relazione alla dimensione aziendale. In dettaglio, è prevista nella misura del 45 per cento per le piccole imprese, del 35 per cento per le medie imprese, nonché del 25 per cento per le grandi imprese situate in Campania, Puglia, Basilicata, Calabria, Sicilia e Sardegna.

Il beneficio in oggetto è relativo ad acquisti facenti parte di un investimento iniziale, anche mediante sottoscrizione di contratti di leasing, di macchinari, impianti e attrezzature destinati a strutture produttive nuove o già esistenti.

L’agevolazione è commisurata alla quota del costo complessivo degli investimenti eccedente gli ammortamenti dedotti nel periodo di imposta relativi alle medesime categorie di beni di investimento della stessa struttura produttiva, esclusi gli ammortamenti dei beni oggetto dell’investimento agevolato. È altresì stabilito un limite massimo per ciascun progetto di investimento agevolabile, distinto anche in questo caso, per dimensioni aziendali. Più in dettaglio, il limite suddetto è pari a 3 milioni di euro per le piccole imprese, 10 milioni di euro per le medie imprese e 15 milioni di euro per le grandi imprese.

Il Bonus Sud 2017 può essere richiesto da tutti i titolari di reddito di impresa, di qualsiasi natura giuridica e dimensione, a prescindere dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, fatta eccezione per alcuni settori, quali, a titolo esemplificativo, le imprese operanti nel settore dell’industria siderurgica, carbonifera, ovvero nel settore creditizio, finanziario e assicurativo nonché le imprese in difficoltà finanziaria.

Conclusioni

Possiamo, dunque, notare come il Governo abbia previsto una vera e propria “impennata” dell’incentivo fiscale sugli acquisti di beni strumentali destinati a strutture produttive localizzate da Roma in giù, prevedendo, altresì, una intensità degli aiuti attraverso l’apporto di una serie di semplificazioni alla relativa procedura di accesso.

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