Credito d’imposta pubblicità

Una novità assoluta nel panorama legislativo italiano

Riada Partners Consulenza commerciale/legale
Bisceglie - giovedì 10 agosto 2017
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Lo strumento pubblicitario, necessario per la ricerca di nuova potenziale clientela e lo sviluppo imprenditoriale, viene tuttora sottoutilizzato a causa del difficilissimo contesto economico dell’ultimo decennio, contraddistinto da impellenze ben più importanti.

Con l’obiettivo di promuovere la crescita e lo sviluppo delle imprese, è stato ora introdotto un incentivo consistente in uno speciale credito d’imposta sugli investimenti pubblicitari effettuati su quotidiani, periodici, emittenti televisive ed emittenti radiofoniche.

Un Credito d’Imposta è un’agevolazione fiscale che consiste in un Credito nei confronti dell’Erario, utilizzabile al fine di compensare il pagamento di Iva, Ires, Irpef, contributi Inps ed Inail, Imposte territoriali, Cartelle esattoriali ed altro.

Nello specifico, il contributo decorre a partire dagli investimenti pubblicitari effettuati a far data dall'entrata in vigore della legge di conversione del decreto-legge, ossia da 24 giugno 2017.

Importi dell’Agevolazione

Innanzitutto è importante precisare come il beneficio spetti, oltre che alle imprese, anche ai lavoratori autonomi, compresi i lavoratori senza albo.

La norma afferma che: lo strumento attribuisce un contributo pari al 90% del valore incrementale degli investimenti effettuati da micro/piccole/medie imprese (PMI) nonché da start up innovative. Per poterne usufruire, la spesa sostenuta nell’anno deve essere almeno superiore dell’1% di quella dell’anno precedente.

A titolo esemplificativo, una piccola azienda o un lavoratore autonomo che ha investito 500 Euro in pubblicità su di una radio locale in data antecedente al 24 giugno 2017, nel caso in cui dovesse investirne l’anno successivo 1000, otterrebbe un credito d’imposta e dunque un risparmio pari ad Euro 450.

Si tratta di una novità assoluta nel panorama legislativo italiano: dopo decenni di finanziamenti pubblici infruttiferi alle testate giornalistiche, si tenta finalmente la strada delle agevolazioni fiscali a duplice valenza, dando una mano diretta a chi ha bisogno di visibilità per rilanciare o consolidare la propria attività nonché un aiuto indiretto alle testate ed alle radio locali, con ricadute positive per il tessuto socioeconomico territoriale.

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