La Cattedrale

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di Mariella Nanna
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Situata al centro della città vecchia, la Cattedrale, fondata nel 1073 dal conte normanno Pietro II e dedicata a S. Pietro, costituiva il perno intorno al quale si articolavano a raggiera le vie cittadine. I lavori di costruzione si protrassero fino al 1295, anno in cui avvenne la consacrazione ad opera del vescovo Leone. La Cattedrale, esempio di stile romanico-pugliese , è però caratterizzata da elementi eterogenei, che nel corso dei secoli si sono sovrapposti alla prima costruzione romanica. Dall'epoca della sua fondazione fino a tempi non lontani si sono susseguiti, infatti, vari interventi che ne hanno modificato la fisionomia originaria, fisionomia che i restauri eseguiti tra il 1965 e il 1977 hanno cercato di riportare alla luce.

Per quanto concerne la costruzione della chiesa, possiamo individuare con ogni probabilità due fasi successive: nella prima fase avrebbe avuto luogo la realizzazione della parte orientale dell'edificio (zona absidale e zona del transetto). Il corpo longitudinale, previsto, ma non realizzato in questa fase di lavori, avrebbe dovuto comportare sulla navata maggiore una copertura a capriate impostata ad una quota inferiore rispetto all'attuale. La seconda fase costruttiva abbraccia un arco di tempo che va dalla seconda metà del XII secolo, epoca dello scavo della cripta, le cui strutture (copertura a crociera) sono analoghe a quelle delle navate minori della chiesa superiore, alla data scolpita nel pulpito del vescovo Berto, il 1237, termine entro il quale deve porsi la conclusione dei lavori del corpo longitudinale.

La facciata (XIII sec.) presenta un portale ornato da una triplice fascia di tralci di fogliame, con protiro sorretto da grifi su colonne di marmo con capitelli a foglie di acanto di gusto bizantino. Dei portali laterali, attualmente murati, è possibile vedere gli archivolti, posti su mensole a protome leonina; in alto, coronamenti ad archetti, due bifore e quattro monofore romaniche. Il rosone originario lascia il posto ad una finestra barocca. Il grande portale del fianco destro, compreso tra due colonne antiche, è sormontato da rozze sculture; a sinistra vi è un bassorilievo raffigurante una giovenca e delle tavole. La parete absidale, caratterizzata da arcate cieche con una finestra e mensole con animali, è inclusa tra due campanili a pianta quadrata e di uguale altezza.

L'interno, basilicale a tre navate, presenta elementi tipici dello stile barocco, come anche la cripta, che poggia su dieci colonne di breccia corallina, dal colore giallo e paonazzo. In essa sono conservate le reliquie dei tre Santi patroni di Bisceglie e il braccio di S. Stefano.

Verso la metà del '700 e i primi dell'‘800 iniziarono i lavori miranti a far assumere alla Cattedrale un'impronta barocca: fu demolito il tetto del matroneo; furono aperte finestre sui fianchi della navata centrale; fu demolita la quinta posteriore, con un taglio di muri a partire dal centro del rosone della facciata; fu costruita la cupola e continuato il campanile in stile barocco. Davanti al protiro venne posta una scalea per favorire l'accesso alla cripta. Nell'interno furono modificati in stile barocco il cornicione e i capitelli delle colonne. Sembra che il pavimento attuale sia stato sopraelevato su quello originario.

Ai lati del presbiterio sorge un magnifico Coro in noce massiccio del XVII sec., proveniente dalla Badia Benedettina di S. Maria dei Miracoli di Andria. Le due ali del Coro sono disposte longitudinalmente a destra e a sinistra dell'altare maggiore occupando i fianchi dell'abside. Il Coro è composto da 38 stalli, 24 nel primo ordine, il più alto, 14 nel secondo. Un terzo ordine, in basso, è costituito da nude panche. Le spalliere dei 14 stalli dell'ordine inferiore sono ornate da un fregio cinquecentesco, mentre teste di putti decorano i braccioli. In ciascuna delle spalliere dell'ordine superiore sono rappresentati sotto archetti binati due papi per ognuno dei 12 stalli dell'ala destra e coppie di cavalieri o santi per quelli dell'ala sinistra: ciascuna statua presenta alla base il nome e lo stemma. Di gran pregio sono le colonnine che dividono una spalliera dall'altra, sormontate da capitelli corinzi. Statue e putti sono in stile barocco, l'ornamentazione è rinascimentale.

Il Coro fu concesso alla Cattedrale da Giuseppe Bonaparte nel 1807.

Nella chiesa sono custoditi pregevoli dipinti, quali tre tele di Nicola Porta ( Adorazione dei Magi , Invenzione della Croce , Trinità e Santi ) e L'Ultima Cena di Girolamo Palumbo, conservata nella Cappella del Santissimo. Sono inoltre custoditi un pulpito di noce del 1770; una tarsia di legno raffigurante S. Benedetto (XVII sec.), che si conserva in sacrestia e faceva parte del Coro; un affresco raffigurante S. Cristoforo, collocato nella cappellina della navata destra e oggi quasi cancellato e infine un evangelario miniato del sec. XI, proveniente da un convento benedettino, con pagine in pergamena e copertina in argento.

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