Periodo normanno-svevo

La morfologia della città, le sue peculiarità, l’economia, la flora e la fauna.

La città
a cura di Mariella Nanna
Nell'XI sec., probabilmente nel 1054, sotto il dominio dei Normanni, il borgo contadino e marinaro, costituitosi già in epoca longobarda, assunse la fisionomia di civitas. Nel 1060 il conte Pietro I munì il borgo di una cinta muraria , rinforzata da torri semicircolari e dalla torre “Maestra”, detta erroneamente “Normanna”, in quanto la sua costruzione fu solo iniziata dai Normanni, ma completata sotto gli Svevi. Così fortificata, la città potè accogliere le genti dei casali, che a causa delle frequenti incursioni saracene chiesero protezione e asilo al conte Pietro in cambio di fedeltà e dedizione al regno.

Nel 1063 il papa Alessandro II istituì nel borgo la diocesi, che fu affidata al suo primo vescovo, un tal Giovanni. In questo periodo la città si fregiò di uno stemma civico , sul quale era raffigurata una quercia, evocante il nome popolare del luogo, Vescègghie. Nel 1073 ebbero inizio i lavori per la costruzione della Cattedrale, dedicata a S. Pietro; nel 1074 venne eretta la chiesa di S. Adoeno, un santo quasi sconosciuto in Italia, ma molto venerato in Francia, a Rouen, dove fu vescovo nel VII sec. e poi patrono della città. La chiesa fu concessa agli abitanti dei casali di Cirignano, Pacciano e Zappino, che si erano insediati nell'area circostante, in cambio del pagamento da parte degli stessi abitanti di un censo annuale. Gli abitanti di questi casali acquisivano così il diritto di battezzare ogni giorno (all'epoca era permesso battezzare solo in Cattedrale nel giorno di Pasqua); di suonare le campane al mattino, la sera, durante le feste e in occasione della morte di un membro della comunità; di accettare decime, donazioni ed elemosine; di ricevere il crisma e l'olio santo dal vescovo il sabato di Pasqua. In quegli anni a causa dell'incremento della popolazione il borgo si estese aldilà della parte meridionale della muraglia, comprendendo la chiesa della SS. Annunziata e quella di S. Margherita.

L'epoca normanna fu un periodo di fiorenti commerci , soprattutto marittimi, grazie alla politica doganale di ampio respiro attuata dai re: si stringono rapporti commerciali con le Repubbliche Marinare, in particolare con Amalfi e Venezia, e si stipula un accordo con la città dalmata di Ragusa, in base al quale le due città si impegnavano reciprocamente all'esenzione dal pagamento delle tasse sulle merci vendute e dei diritti portuali.

L'instaurazione della monarchia di Ruggero II comportò un soffocamento delle libertà civiche, di cui le città sottoposte avevano beneficiato sino ad allora. Ciò provocò malessere e ribellioni, che furono però duramente represse.

In epoca sveva, in particolare durante il regno di Federico II, la Puglia visse un periodo di splendore economico e culturale, grazie al notevole impulso dato dal re e dalla sua corte alla cultura, all'arte e alla scienza. Risale a tale epoca la costruzione in Bisceglie del Castello federiciano e il completamento della Torre Maestra mediante l'elevazione di altri due piani sul piano terra e sul primo piano, già realizzati dai Normanni. Il castello aveva pianta quadrangolare con quattro torri angolari squadrate ed era dotato di un ponte levatoio di collegamento con la torre maestra. All'interno del castello sorgeva una chiesa, dedicata a S. Giovanni, tuttora in piedi, che probabilmente già esisteva quando il castello fu costruito e perciò si preferì farla divenire parte integrante della costruzione, piuttosto che abbatterla. Oltre al completamento della torre maestra, g li svevi eressero nell'agro numerose torri di vedetta, tutte di forma quadrangolare, come la torre di Gavetino, a 4 km dal paese, e quella di Zappino presso l'omonimo casale.

Secondo la tradizione, nel 1222 giunse a Bisceglie, dove fu benevolmente accolto dal popolo, S. Francesco . Nel borgo il frate fece costruire un convento francescano, cui era annessa la chiesa della SS. Annunziata. Dopo molti anni il convento fu abbattuto e ricostruito all'interno delle mura presso la Porta di Zappino.

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