Chiesa di Sant’Adoeno

Chiese, strade e piazze storiche, monumenti, palazzi ed edifici storici, insediamenti rupestri.

a cura di Mariella Nanna
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La chiesa di S. Adoeno costituisce uno dei più antichi esempi di stile romanico-pugliese a Bisceglie. Fu fondata nel 1074 da un certo Bartolomeo, il cui sepolcro è collocato a destra del portale, sormontato da un'epigrafe latina a caratteri semi-longobardici (XI sec.). Alle spese di costruzione parteciparono gli abitanti dei casali di Cirignano, Pacciano e Zappino, ai quali la chiesa venne concessa nel 1704 mediante un atto del vescovo Dumnello.

Secondo la tradizione, la chiesa fu materialmente costruita dai soldati normanni, che presidiavano la città e che vollero dedicarla a S. Adoeno , vescovo di Rouen (VII sec.) e loro protettore. Del santo la chiesa custodisce una piccola reliquia proveniente dalla Normandia. La chiesa fu dedicata dal popolo anche alla Madonna del Soccorso , protettrice delle gestanti, la cui immagine ricopriva in passato l'intera volta del tempio, e a S. Giovanni Evangelista . Per antica tradizione, ogni sabato le partorienti si recavano in questa chiesa per invocare l'aiuto della Madonna.

La facciata a cuspide, costituita da conci di calcare, culmina in un timpano mozzato , coronato da un'aquila sovrastante una fiera; in alto si apre un oculo e più giù il rosone, fiancheggiato da quattro leoni romanici e dalla statua di S. Adoeno, tutti poggianti su mensole. Il portale è centinato, con cornice ornata di fiori e foglie intrecciate ad un largo traliccio girante.

La fisionomia originaria della chiesa risulta essere stata alterata da interventi successivi, probabilmente già a partire dal ‘300. Nel XVI sec. la chiesa inglobò la parte di cinta muraria normanna che ne radeva il fianco destro. Nell'ala destra così ottenuta furono realizzate nuove cappelle e sepolcri gentilizi, tra cui quello della famiglia Tupputi. L'interno della chiesa, suddiviso in tre navate, fu modificato nel sec. XVII secondo l'imperante stile barocco: la volta, un tempo ricoperta da tre affreschi raffiguranti S. Adoeno, la Madonna del Soccorso e S. Giovanni Evangelista, fu rifatta a crociera.

Di particolare rilievo sono, oltre al fonte battesimale in pietra, del XII sec., di forma arcaica, sul quale sono scolpiti ad altorilievo Cristo benedicente e i simboli dei quattro Evangelisti, un dipinto raffigurante la Madonna col Bambino, opera di Francesco Palsivino da Putignano e tre Antifonari miniati, di proprietà della chiesa, donati dagli Angioini. La chiesa è dotata di un piccolo campanile con finestre ad arco acuto rilegate da un grande arco circolare.

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